Rugby
All Blacks, Rennie non si fida: “L’Italia è più forte di quanto dica Tokyo”
David Rennie cambia qualcosa, ma non l’atteggiamento. Il ct della Nuova Zelanda ha annunciato la formazione che sabato a Wellington affronterà l’Italia nella seconda giornata della Nations Championship, scegliendo Ruben Love in cabina di regia con Damian McKenzie estremo e affidando ancora una volta la fascia di capitano ad Ardie Savea. Tra le novità anche la presenza in panchina dei possibili esordienti Anton Segner e Josh Moorby, in una squadra che punta a confermare quanto di buono mostrato all’esordio contro la Francia.
Guai, però, a pensare che la sconfitta azzurra contro il Giappone abbia abbassato la soglia di attenzione. Rennie ha messo in guardia i suoi, convinto che quella vista a Tokyo non sia la vera Italia. “Mi aspetto una squadra diversa rispetto a sabato scorso. Forse hanno sottovalutato il Giappone, forse avevano già un occhio rivolto a questa partita, ma noi non commetteremo lo stesso errore. Sono una squadra forte, con una mischia che ha messo in difficoltà tutte le squadre del Sei Nazioni e che ha battuto Inghilterra, Scozia e Australia. Sappiamo benissimo quanto possano essere pericolosi”.
L’attenzione degli All Blacks sarà rivolta soprattutto alle fasi statiche e alla qualità offensiva degli azzurri. “Hanno ottimi lanci di gioco da set-piece e una mischia molto forte, quindi non possiamo concedere loro occasioni da quelle situazioni. I loro trequarti sanno creare superiorità numerica e hanno un modo di giocare innovativo”. Anche in difesa, secondo Rennie, l’Italia rappresenta un banco di prova impegnativo: “Salgono molto forte e questo può creare caos nel nostro attacco, ma anche opportunità se saremo bravi a restare in piedi. È una squadra che lavora insieme da tempo e conosciamo bene molti dei suoi giocatori”.
Il piano tattico neozelandese è chiaro: maggiore aggressività senza palla e più pazienza in fase offensiva. “Vogliamo aumentare i placcaggi in raddoppio per rallentare i loro palloni e avere il tempo di sistemare la nostra linea difensiva. In attacco, invece, contro la Francia abbiamo allargato troppo presto: stavolta dovremo insistere di più per vie centrali prima di aprire il gioco”. Un messaggio che conferma il rispetto degli All Blacks per un’Italia reduce da un brutto esordio, ma considerata comunque un avversario da affrontare con la massima concentrazione.
NUOVA ZELANDA – formazione
15 Damian McKenzie (75 caps)
14 Will Jordan (55 caps)
13 Billy Proctor (12 caps)
12 Jordie Barrett (79 caps)
11 Leroy Carter (6 caps)
10 Ruben Love (6 caps)
9 Cam Roigard (18 caps)
8 Ardie Savea (107 caps) – capitano
7 Luke Jacobson (25 caps)
6 Wallace Sititi (20 caps)
5 Tupou Vaa’i (45 caps)
4 Sam Darry (9 caps)
3 Tyrel Lomax (49 caps)
2 Codie Taylor (107 caps)
1 Ethan de Groot
A disposizione
16 Samisoni Taukei’aho (43 caps)
17 George Bower (25 caps)
18 Pasilio Tosi (16 caps)
19 Josh Lord (13 caps)
20 Anton Segner (esordiente)
21 Cortez Ratima (22 caps)
22 Anton Lienert-Brown (88 caps)
23 Josh Moorby (esordiente)