Canottaggio

Alice Gnatta: “Clara Guerra una maestra straordinaria. Concentrate sulle qualificazioni olimpiche”

Alessandro Passanti

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Doppio femminile (Clara Guerra e Alice Gnatta) / Canottaggio.org

Alice Gnatta è stata l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale YouTube di OA Sport. La canottiera italiana, a Plovdiv, insieme a Clara Guerra, ha conquistato il primo successo dell’Italia in Coppa del Mondo nella specialità del doppio femminile.

La nostra portacolori inizia il suo racconto dalle origini:Nel 2014 avevo finito danza classica e volevo fare un cambio. In quel periodo frequentavo le elementari e vennero a farci provare il canottaggio. Abbiamo fatto una piccola gara sui 100 metri, arrivai terza e mi innamorai subito di quello sport. Devo essere sincera, non mi ricordo la mia prima volta in barca, ma la prima al circolo sì”.

Il successo nella recente gara di Plovdiv è arrivato con un pizzico di sorpresa:Diciamo che è stato il primo approccio in campo internazionale, la prima gara dove siamo in ritiro con Cina, Stati Uniti e Nuova Zelanda: non avevamo aspettative, solo fare del nostro meglio, con il risultato che sarebbe passato in secondo piano. Negli ultimi 500 metri pensavo a me, alla barca, agli avversari. Vedevo solo alcune rivali, per cui Clara mi ha caricato quando mi ha detto che potevamo farcela. Abbiamo iniziato a forzare un po’ prima del solito ed è andata bene”.

Alice Gnatta e Clara Guerra, un duo che sta facendo grandi cose: “Penso sia un’ottima insegnante, senza dubbio. Sin da quando ero piccola l’ho sempre vista come la migliore doppista italiana e la senior più forte. Lei è sempre stata singolista, ma lavorare con lei è davvero splendido e utile. Mi dà consigli e mi aiuta a crescere. Noi ci conosciamo da tanto, siamo in Nazionale insieme da 3-4 anni, ma in barca abbiamo lo stesso modo di lavorare sodo, ma divertendoci anche. Non ho bisogno di tante parole, magari solo una parola, lei è così. Le amicizie si creano e noi siamo simili dal punto di vista caratteriale”.

Se dicesse addio a questo mondo, cosa le mancherebbe maggiormente: “Sentire la soddisfazione di aver completato un allenamento pesante che non hai voglia di iniziare. Penso sia una sensazione bellissima, perché lotti contro la tua testa. Comunque senza sport non saprei stare. Mi manca, della mia vita privata, in estate soprattutto, andare al mare. Il sono di Lignano, che è sul mare, ed era sempre bello andarci”.

Gli obiettivi immediati e futuri sono chiari:Stiamo lavorando per Los Angeles. Nel 2027 ci saranno le qualificazioni e siamo concentrate su quello. Non sappiamo ancora con quale barca, dopo gli Europei in doppio si valuterà, vedremo se poi passeremo all’otto. Ad ogni modo tra Europei e Mondiali capiremo il nostro livello”. 

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