Tennis
Alexander Zverev in finale a Wimbledon: “Resto concentrato e affamato, voglio continuare a vincere. Sinner a suo agio sull’erba…”
Alexander Zverev ha regolato con grande disinvoltura il britannico Arthur Fery e si è qualificato alla finale di Wimbledon, il terzo Slam della stagione in corso di svolgimento sui sacri prati londinesi. Il tedesco ha dovuto soffrire soltanto nel primo set, dominando poi il tie-break senza concedere punti al padrone di casa e alzando i giri del motore nelle due frazioni successive, in cui ha dettato legge in maniera nitida e ha rispettato il pronostico della vigilia.
Il tedesco si è meritato l’approdo all’atto conclusivo sull’erba più iconica e prestigiosa del mondo per la prima volta in carriera e domenica 12 luglio incrocerà il vincente del confronto tra Jannik Sinner e Novak Djokovic, con il chiaro intento di conquistare il secondo Slam della propria carriera dopo aver trionfato poche settimane fa al Roland Garros. Il teutonico, diventato numero 2 del mondo scavalcando Alcaraz, riuscirà a firmare la doppietta da campione dopo l’apoteosi sulla terra rossa di Parigi?
Alexander Zverev ha espresso la propria soddisfazione al termine dell’incontro: “Sono felice ed orgoglioso per aver raggiunto la finale, ma c’è ancora un match da giocare. Questo è sempre stato lo Slam in cui ho fatto più fatica. Devo fare i complimenti ad Arthur, credo che farà cose straordinarie sul nostro tour per i prossimi anni. Tutti facevano il tifo per lui, ma devo fare i complimenti al pubblico per la correttezza“. Il 29enne si è proiettato verso l’atto conclusivo: “Non sarà certo facile, che sia contro Sinner, campione in carica, o contro Djokovic, che ha vinto moltissime volte qui. La cosa che devo fare è credere di poter vincere“.
Il ribattezzato Sasha ha poi proseguito in conferenza stampa: “Credo che il primo set non sia stato particolarmente brillante. Penso invece che il secondo e il terzo set siano stati davvero buoni, ma lui era un tipo di avversario molto, molto diverso da quelli che avevo affrontato nel quarto turno e nei quarti di finale, dove avevo avuto a che fare con due giocatori dal servizio potentissimo e con un gioco molto aggressivo. Ci sono voluti alcuni aggiustamenti. Una volta trovato il mio ritmo, ho pensato che fosse una bella partita. Ho sentito bene la palla. Non lo so. Sono in finale a Wimbledon. Penso che bisogna giocare bene per arrivare fin qui“.
Seconda finale Slam consecutiva, c’è spazio anche per rispondere a un parallelismo con Dominic Thiem, che rimontò da 0-2 nella finale degli US Open proprio contro Zverev: “Credo che ogni persona sia diversa; penso che Dominic Thiem, in particolare, abbia messo tutta la sua vita e la sua anima nel vincere quel torneo del Grande Slam. Ha rimontato da uno svantaggio di due set a zero contro di me agli US Open. Penso che per lui sia stato un tale sollievo che forse mentalmente sia stato un sollievo un po’ troppo grande. Per quanto mi riguarda, resto concentrato. Resto affamato. Voglio di più. Voglio continuare a giocare al massimo livello e continuare a vincere. Spero di riuscirci, e domenica avrò un’altra grande occasione“.
Il destro di Zverev si sta facendo sentire in questa stagione: “Penso di averne parlato molto quest’anno. Sto cercando di adottare uno stile di gioco più aggressivo. Sto cercando di prendere un po’ più l’iniziativa. Di sicuro il mio dritto ne è una parte importante. Quando eseguo bene quel colpo, mi sembra di giocare bene. Quando non lo eseguo bene, è lì che sono più vulnerabile“.
Sull’avversario che troverà in finale: “Penso che entrambi adorino l’erba. i trovano a loro agio su questa superficie. Novak, credo che il suo record sull’ erba parli da sé. Jannik ha vinto Wimbledon l’anno scorso. Di sicuro si trovano molto a loro agio su questa superficie. Ripeto, penso che gli schemi di servizio e risposta saranno molto, molto importanti contro entrambi i giocatori. Per il resto, vedremo“.
Il trionfo al Roland Garros lo ha fatto entrare in una nuova dimensione: “Una volta che vinci un torneo del Grande Slam, sai come farlo e senti di poterlo rifare. Hai questa sensazione dentro di te. La seconda cosa è che sento di aver lavorato molto sul mio gioco. Sento che il mio gioco è migliorato. A volte nello sport è semplicemente così. Quando migliori il tuo dritto, quando migliori il tuo rovescio, quando migliori il tuo servizio, quando migliori la tua risposta, vinci più partite. A volte è proprio così semplice”.