Pallanuoto

Al via la Final Eight di World Cup, parte la caccia alla Spagna. L’Italia vuole continuare a stupire

Andrea Addezio

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David Martin / LaPresse

Quattro giorni di sfide ad altissimo livello per assegnare l’ultimo trofeo della stagione. L’universo della pallanuoto maschile si sposta a Sydney, in Australia, per disputare la Final Eight di World Cup, torneo che inizierà giovedì 23 e si concluderà domenica 26 luglio.

Le otto formazioni partecipanti si allineano ai nastri di partenza per decidere la squadra che raccoglierà l’eredità della Spagna, vincitrice dell’edizione del 2025. A Podgorica, gli iberici hanno superato, al termine di una battaglia, la Grecia, mentre l’Ungheria ha conquistato il gradino più basso del podio piegando ai tiri di rigore la Croazia.

Il lotto delle partecipanti, se si escludono forse Georgia, Montenegro e Australia, appare decisamente competitivo e in grado di poter offrire uno spettacolo di alto livello. Sembra lecito assegnare i favori del pronostico alla Spagna. David Martin, nella perfetta alternanza tra conferme e novità, lascia a riposo il capitano Munarriz e la stella Alvaro Granados e convoca, tra gli altri, il neo acquisto del Savona Gerard Gil. Il costante ricambio generazionale conferma l’eccellente lavoro di cura della crescita dei giovani da parte della federazione iberica.

L’Italia esordisce nella manifestazione con il match, almeno sulla carta, decisamente abbordabile contro la Georgia, anche se l’ultimo precedente contro la formazione caucasica è stato un’autentica battaglia nella quale gli azzurri hanno dovuto sudare la vittoria fino all’ultimo secondo.

L’eventuale vittoria nell’incontro inaugurale aprirebbe poi le porte della semifinale contro la vincente di Grecia-Montenegro agli azzurri di Sandro Campagna. Il Settebello vuole proseguire un percorso di crescita che deve servire a consolidare le certezze di una squadra rinnovata. Il gruppo ha intrapreso il suo cammino da circa un anno e punta a trovare la giusta chimica e a consolidare i propri equilibri in vista di un 2027 nel quale dovrà fare i conti con gli appuntamenti internazionali in cui non potrà fallire l’obiettivo pass olimpico, primo fondamentale traguardo del quadriennio di lavoro.

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