Tennis

Wimbledon 2026, il tabellone di Flavio Cobolli: i possibili avversari turno per turno

Federico Rossini

Pubblicato

il

Flavio Cobolli / LaPresse

Dopo la finale raggiunta al Roland Garros, Flavio Cobolli ha un nuovo obiettivo: confermare i quarti di finale conquistati a Wimbledon lo scorso anno, in cui fu fermato solo da Novak Djokovic dopo una partita di ottimo livello da parte del classe 2002 nato a Firenze e cresciuto a Roma. Andiamo a scoprire quel che sarà dei suoi  Championships.

Una cosa è sicura: l’esordio sarà di martedì e con l’argentino Mariano Navone, che nel 2025 aveva passato il primo turno eliminando il canadese Denis Shapovalov, oppure i suoi resti tennistici nel momento in cui non ha particolare voglia di stare in campo. Un solo precedente sulla terra di Umago al primo turno nel 2024, vinto da Flavio per 6-3 6-2.

Più seria la questione del secondo turno, contro uno tra l’olandese Tallon Griekspoor e l’australiano James Duckworth, con l’uno che ha raggiunto in più di un’occasione il secondo turno e l’altro che, nel 2021, si è spinto fino al terzo. Con Griekspoor Cobolli ha un precedente vittorioso di Coppa Davis per quel che riguarda il circuito maggiore (ce ne sono due lontanissimi persi, parliamo di 2021 e Challenger), mentre con Duckworth c’è un 1-1 che balla tra gli US Open 2024 per l’italiano ed Almaty 2025 per l’australiano.

A livello di terzo turno le cose si alzano di livello, perché c’è potenzialmente il numero 19 del seeding, il russo Karen Khachanov, l’anno scorso giunto fino ai quarti, ma opposto al fastidioso britannico Billy Harris. Dovrebbe comunque essere lui ad arrivare fino a tal punto, anche contro la macchina da ace francese Giovanni Mpetshi Perricard, che pure rischia con il tedesco Yannick Hanfmann. Rimanendo su Khachanov, con lui Cobolli ha perso l’unico precedente sulla terra “alta” di Madrid nel 2024.

L’ottavo di finale ha probabilmente un unico favorito, Alex de Minaur, anche se l’australiano è minacciato in certa misura dalla presenza dell’erbivoro francese Adrian Mannarino al secondo turno. Con il numero 5 del tabellone Cobolli ha perso gli unici due precedenti, entrambi del 2024 (e il primo di essi agli Australian Open), ma parliamo ormai di una specie di altra era per quanto riguarda Flavio. Si tratta dello stesso spicchio di tabellone di Mattia Bellucci.

Più intrigante la parte legata al quarto, che pure passa principalmente dal nome di Ben Shelton, atteso subito dal pericoloso finlandese Otto Virtanen. Vero è che Cobolli con l’americano ha perso quattro volte su sei (cioè le ultime quattro), ma è altrettanto vero che non c’è solo Shelton da quella parte. Lasciando da parte i vari dilemmi sul francese Arthur Fils, ci sono altri due nomi da tenere d’occhio. Uno è il numero 15 del seeding, il ceco Jakub Mensik, l’altro è Matteo Berrettini, che nella forma giusta ha anche il tabellone giusto per potersi davvero prendere una certa qual rivincita rispetto alle sfortune degli ultimi anni.

Se anche Cobolli dovesse riuscire a superare i quarti, ci sarebbe un universo sconfinato di possibili combinazioni in semifinali: Fritz-Draper, Bublik, Tiafoe, Lehecka, Zverev se supera Blockx. Tanti, tantissimi nomi, vincolati però al fatto di riuscire a compiere tutta una serie di imprese. Ovviamente questo discorso, e quello della finale, vanno tenuti da conto se l’obiettivo quarti sarà centrato con annessa difesa dei punti.

IL TABELLONE DI FLAVIO COBOLLI A WIMBLEDON

Primo turno: Navone (ARG)

Secondo turno: Griekspoor (NED), Duckworth (AUS)

Terzo turno: Khachanov [19], B. Harris (GBR) [Q], Hanfmann (GER), Mpetshi Perricard (FRA)

Ottavi di finale: de Minaur (AUS) [5], Mannarino (FRA), Majchrzak (POL)

Quarti di finale: Shelton (USA) [4], Mensik (CZE) [15], Berrettini (ITA)

Semifinale: Zverev (GER) [2], Tiafoe (USA) [17], Lehecka (CZE) [13], Fritz (USA) [6], Draper (GBR)

Finale: Sinner (ITA) [1], Djokovic (SRB) [7], Auger-Aliassime (CAN) [3]

Exit mobile version