Pallavolo
Volley femminile, l’Italia ha perso dopo 2 anni: rimonta da sogno contro il Brasile in Nations League, poi tie-break letale
L’Italia ha perso una partita dopo 39 vittorie consecutive e due anni di imbattibilità. Prima o poi questo momento doveva arrivare e giunge senza molteplici titolari in campo, in un confronto valido per la fase preliminare della Nations League di volley femminile: se proprio doveva esserci un momento giusto per subire una battuta d’arresto, questo era il migliore. Le azzurre sono state sconfitte dal Brasile per 3-2 (25-15; 25-22; 22-25; 24-26; 15-12) nella partita che ha chiuso la prima settimana della massima competizione internazionale itinerante, davanti al caldo pubblico di Brasilia e dopo aver rimontato dallo 0-2 con enorme caparbietà.
Dopo aver conquistato due Nations League, la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 e il titolo ai Mondiali 2025, le ragazze del CT Julio Velasco si sono fermate, proprio contro quel Brasile che aveva inflitto l’ultima sconfitta il 1° giugno 2024. Rispetto alla semifinale dell’ultima rassegna iridata, vinta contro le verdeoro al tie-break, erano assenti cinque big, che rivedremo prossimamente nel corso dell’estate: l’opposto Paola Egonu, la palleggiatrice Alessia Orro, la schiacciatrice Myriam Sylla, le centrali Anna Danesi e Sarah Fahr, oltre al libero Monica De Gennaro (ma ormai si è ritirata).
Le padrone di casa, invece, potevano fare conto su diversi effettivi di riferimento, ad esclusione della grande stella Gabi. L’Italia ha chiuso questa trasferta con tre affermazioni (contro Bulgaria, Paesi Bassi e Turchia), occupando il secondo posto in classifica generale (in attesa del match tra Giappone e Canada) e stazionando in un’ottima posizione per la qualificazione alla Final Eight. La nostra Nazionale rientrerà in Patria e dal 17 al 21 giugno tornerà a essere protagonista nelle Filippine per quattro nuove partite da seguire con grande attenzione nella corsa verso la fase conclusiva del torneo.
Si sono distinte la schiacciatrice Ekaterina Antropova (18 punti,3 ace), l’opposto Merit Adigwe (13 punti, 4 muri), il martello Loveth Omoruyi (12 punti), sostituita da Stella Nervini nella quarta frazione (6), sotto la regia di Carlotta Cambi. Al centro hanno giocato Linda Manfredini (6 punti) e Linda Nwakalor (5), che si è infortunata alla spalla nel finale del terzo set ed è stata sostituita da Denise Meli (6), buon lavoro del libero Eleonora Fersino. Il Brasile ringrazia i suoi martelli Ana Cristina (18) e Bergmann (18), le centrali Diana (15) e Julia (13), la bomber Tainara (10) e la regista Macris.
LA CRONACA DI ITALIA-BRASILE
Il Brasile ha piazzato un micidiale allungo sul 4-4 del primo set: attacco di Julia, errore difensivo di Fersino, stoccata di Bergmann, parallela fuori di Adigwe, tocco di Diana dopo una ricezione sbagliata di Antropova, invasione di Cambi per il 10-4. Le azzurre hanno provato a tenere il passo (15-10), ma poi le verdeoro hanno firmato un nuovo forcing che ha chiuso i conti: due bordate di Ana Cristina, ace di Tainara, altre due magie di Ana Cristina per il 20-11. Le padrone di casa controllano il finale e chiudono con un diagonale della solita Ana Cristina.
Le azzurre partono in maniera più incisiva nella seconda frazione e riescono a mettere la testa avanti con un diagonale di Adigwe e un mani-out di Nervini (7-4). Sul 10-10 la nostra Nazionale si accende: diagonale di Antropova, muro di Nwakalor, stoccata di Antropova e altra stampatona di Nwakalor per il 14-11. L’Italia si issa anche sul 18-14, ma il Brasile firma quattro punti consecutivi: parallela di Bergmann, muro su Antropova, pallonetto di Bergmann, errore di Fersino e pareggio a quota 18. Sul 20-20 sono un ace di Diana e una sbavatura di Antropova a regalare il break al Brasile (22-20), Adigwe sbaglia in diagonale e poi Julia chiude i conti.
Il Brasile firma un parziale di 5-0 in avvio di ter set: primo tempo e due ace di Diana, errore offensivo di Adigwe e opoi un altro ace di Diana. Le padrone di casa sembrano lanciate verso una comoda vittoria, ma Omoruyi e Antropova riescono a metterci una pezza (9-8). Diana è incontenibile (13-9), ma un primo tempo di Nwakalor e un ace di Antropova rilanciano l’Italia, che poi pareggia a quota 13 con un muro di Nwakalor. Le azzurre mettono anche la testa avanti con un ace di Nwakalor e un muro di Adigwe (18-16), venendo però prontamente riacciuffate (20-20). Diana e Bergmann commettono due errori, poi Antropova trova il diagonale del 23-21 e Ana Cristina accorcia. Nwakalor si infortuna alla spalla ed esce in lacrime, entra Meli, Ana Cristina sbaglia un attacco e poi Spirito in versione schiacciatrice chiude i conti.
Adigwe si esalta in avvio del quarto parziale (7-4), ma Ana Cristina e Bergmann non lasciano scampo (8-8). Un paio di muri consecutivi un primo tempo di Meli valgono il 14-12, ma ancora una volta è Ana Cristina a replicare in maniera perentoria (14-14). Lotta punto a punti, poi un diagonale di Bergmann e un errore di Antropova lanciano il Brasile sul 22-20, ma il Brasile non chiude: diagonale di Antropova e muro di Adigwe per il pareggio a quota 23. Adigwe procura un set-point, Omoruyi non lo concretizza da posto quattro, ma rimedia subito dopo procurandosi un’altra occasione e chiudendo i conti con una superba staffilata.
Tie-break lottato punto a punto fino all’11-11, poi Bergmann pesca una grande parallela e il successivo diagonale di Antropova esce (13-11). Le azzurre sono costrette a forzare, Manfredini sbaglia in primo tempo e poi Ana Cristina firma il punto della vittoria in pipe.