Basket
Virtus Bologna, Zanetti “stiamo facendo una squadra giovane e affamata”
La Virtus Bologna guarda al futuro cambiando pelle. Nella conferenza stampa di fine stagione, il presidente Massimo Zanetti ha delineato le linee guida del nuovo progetto tecnico, confermando la propria presenza al vertice del club e annunciando una strategia orientata verso i giovani. “Stiamo facendo una bella squadra. Abbiamo cambiato l’indirizzo della squadra. Il nuovo indirizzo del nuovo campionato è di fare una squadra giovane, molto giovane, ma con ragazzi che hanno già dimostrato di essere molto forti”, ha spiegato Zanetti. Una scelta dettata sia da ragioni tecniche sia economiche, in un mercato che “è lievitato in maniera pazzesca”, rendendo necessario individuare profili già pronti per EuroCup ed EuroLeague ma ancora in fase di crescita. “Ragazzi che hanno entusiasmo”, ha aggiunto il presidente, sintetizzando la filosofia della nuova Virtus.
Sul fronte societario, Zanetti ha aperto alla possibilità di un futuro passaggio di consegne, pur ribadendo la volontà di garantire continuità e solidità al club. “Stiamo valutando offerte di società, di fondi, interessati, che vogliano entrare nella Virtus o rilevarla. Io come condizione dico che rimango per il passaggio, ma voglio passarla in buone mani”. Il numero uno bianconero ha poi affrontato il tema dell’Eurolega e del progetto NBA Europe, spiegando come il massimo torneo continentale stia evolvendo verso un sistema di franchigie permanenti. “Abbiamo diritto di acquistare questa franchigia. Costerà 50 milioni da pagare in 10 anni”, ha detto, sottolineando le prospettive di crescita economica legate ai nuovi accordi internazionali.
Capitolo sponsor: il rapporto con Olidata resta aperto, ma non ancora definito. “Stiamo trattando con Olidata, non è detto che rimanga. Non hanno ancora deciso”, ha spiegato Zanetti, aggiungendo che la società è in contatto con “un’altra grossa marca” per il ruolo di title sponsor. Sul piano tecnico, il presidente ha commentato sia la gestione di Dusko Ivanovic sia la scelta del nuovo allenatore Alex Mumbrú. Del tecnico montenegrino ha evidenziato il carattere particolarmente esigente, osservando come il basket moderno debba confrontarsi con generazioni di giocatori differenti rispetto al passato. Per Mumbrú, invece, parole di grande fiducia: “Un grandissimo giocatore, una persona fedele”, scelto per guidare una squadra che dovrà “correre e tirare”, in linea con il basket dinamico mostrato negli ultimi anni da squadre come Valencia e Parigi.
Infine, uno sguardo alla stagione appena conclusa e alla semifinale playoff persa contro Venezia, un’eliminazione che continua a lasciare amarezza nell’ambiente bianconero. Zanetti ha evitato polemiche dirette, ma non ha nascosto il proprio disappunto per l’andamento della serie: “L’ultima mi sono rifiutato di vederla perché è stato un incontro di rugby, non di basket. Rugby accettato, probabilmente doveva andare così. Non voglio fare polemiche”. Una chiusura che fotografa il desiderio della Virtus di lasciarsi alle spalle il passato e ripartire da un progetto rinnovato, costruito su giovani talenti, sostenibilità economica e ambizioni europee.