Canottaggio

Valentina Rodini: “Prima della finale olimpica una frase mi fece vincere la paura. Ho smesso senza i pesi leggeri”

Mattia Fierro

Pubblicato

il

Valentina Rodini / IPA

Nel nuovo appuntamento della nuova stagione di “Fantini Club LIVE Sport e Turismo”, tra i tanti protagonisti è intervenuta anche Valentina Rodini. La ex canottiera italiana ha parlato della sua lunga carriera, soffermandosi sull’importanza dell’andare oltre le proprie paure per arrivare ai risultati di prestigio.

Vincere le Olimpiadi ha cambiato la vita? “Si, non me ne sono accorta subito. Soprattutto se vuoi continuare a fare sport. La fatica non cambi,  ma hai molto di più l’attenzione su di te. Hai una parte di responsabilità che prima non avevi. Alcuni sport “minori” come i nostri molto spesso non sono sotto i riflettori. Poi diventi un punto di riferimento, con oneri ed onori, questa è la grande differenza. C’è una parte di orgoglio, certe volte è faticoso perché puoi sbagliare. Tuttavia sono riuscita ad infilarmi in una rete di conoscenze che difficilmente sarei riuscita ad ottenere”.

La qualifica di consigliere federale in Quota Atleti: “Dal 2024 sono consigliere con la mia federazione di canottaggio. Dall’anno scorso sono stata inserita anche nel comitato olimpico nella giunta CONI. Sono esperienze fantastiche perché vedi l’altro lato della medaglia, tutta l’organizzazione dietro. Quando sei sportivo hai il focus su quello che stai facendo, siamo molto egoisti. Consideriamo solo i nostri bisogni e ci dimentichiamo di tutta quella macchina che si muove per la gara. È un onore vivere anche questa seconda parte. Bello poter progettare, vedere come nascono le idee. Dietro ogni piccolezza c’è un modo di pensare”.

I minuti precedenti alla finale Olimpica: “Poco prima scendiamo in acqua per il riscaldamento. Circa 10′ prima della finale ricordo che guardavo l’acqua. Ero molto tentata di tuffarmi per smettere di soffrire. Poi mi sono ricordata di una frase che la mia compagna mi ha detto: “Ricordati di andare oltre la paura”. Me la sono ripetuta e sono andata oltre. Tutti avevano paura e volevano fare come me. Se non parti sicuramente perdi, se parti puoi vincere. Mi ha dato quella serenità per partire”.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza nello sport di alto livello: “La disciplina. È quasi scontato ma è il sopportare che fa la differenza. Anche quando non vuoi farlo devi farlo. Ti devi fidare di quello che dicono gli allenatori. Bisogna sempre portare a termine l’allenamento. Questo affidarsi e questa disciplina me li porto dietro nella vita di tutti i giorni”.

Le novità a Los Angeles: “Nel programma olimpico solitamente ci sono determinate discipline. Hanno tolto la mia categoria (i pesi leggeri, ndr) per aggiungere il canottaggio da mare, una specialità diversa con barche che pesano più del doppio di quelle normali. C’è una componente di corsa prima della barca. Poi si corre di nuovo. Questa nuova disciplina, completamente diversa dal canottaggio tradizionale, sarà lanciata a Los Angeles. Per farlo conoscere in Italia abbiamo lanciato un open-day gratuito per farlo scoprire. Nella barca possono starci due o quattro persone”.

La prossima rassegna a Cinque Cerchi: “Io non parteciperò alle Olimpiadi perché non c’è la mia categoria. Chi si dovrà qualificare dovrà entrare nelle prime sei posizioni al Mondiale”.

CLICCA QUI PER LA PUNTATA COMPLETA DI FANTINI CLUB LIVE

 

 

Exit mobile version