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Un nuovo stadio a Montreal con tetto retrattile: l’annuncio di Tennis Canada

Giandomenico Tiseo

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Elena Rybakina / LaPresse

Tennis Canada ha avviato il progetto per la realizzazione di un nuovo campo centrale con tetto retrattile a Montreal, intervento considerato fondamentale per garantire la competitività e la sostenibilità futura del National Bank Open. La decisione arriva al termine di uno studio di fattibilità durato un anno, che ha confermato la necessità di un profondo ammodernamento del complesso di Jarry Park per allinearsi agli standard richiesti da ATP e WTA.

Il nuovo stadio dovrebbe avere una capienza di circa 15.000 spettatori, quasi 3.000 in più rispetto agli attuali 11.991 posti dell’IGA Stadium, e sarà affiancato da ulteriori campi di allenamento e da un nuovo campo da gara. L’obiettivo è colmare il gap infrastrutturale accumulato negli ultimi anni rispetto agli altri tornei Masters 1000 e WTA 1000.

L’aspetto più significativo del progetto riguarda però la copertura retrattile del campo principale. La possibilità di disputare incontri al coperto è ormai considerata una necessità strategica per assicurare la regolarità della programmazione. Il National Bank Open si svolge infatti tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, un periodo spesso caratterizzato da precipitazioni e condizioni meteorologiche imprevedibili. A ciò si aggiunge una crescente instabilità climatica, con eventi estremi sempre più frequenti che rendono indispensabile disporre di una struttura in grado di garantire la continuità delle partite indipendentemente dal meteo.

Lo studio aveva preso in esame tre opzioni: la ristrutturazione dell’attuale impianto, la costruzione di un nuovo stadio all’interno di Jarry Park oppure il trasferimento del torneo in un’altra area della città. Quest’ultima ipotesi è stata rapidamente accantonata per gli elevati costi, mentre la costruzione di un nuovo centrale è emersa come la soluzione più efficace anche in termini operativi. L’impianto dovrebbe sorgere nell’area occupata oggi da un campo da baseball, consentendo al torneo di continuare a essere disputato nella sede attuale durante i lavori.

La necessità di intervenire è stata più volte evidenziata dagli stessi vertici del torneo. Il centrale di Montreal non è stato interessato da significativi lavori strutturali dal 1996 e alcune sue parti risalgono addirittura al 1969, quando l’impianto era legato allo storico stadio dei Montreal Expos. Nel frattempo, altri eventi della stessa categoria hanno investito massicciamente nelle infrastrutture: il Cincinnati Open, ad esempio, ha recentemente completato un piano di riqualificazione da 260 milioni di dollari.

La fase successiva riguarderà la definizione dei costi, del calendario dei lavori e delle fonti di finanziamento. Tennis Canada ha già avviato interlocuzioni con i diversi livelli di governo, che hanno manifestato sostegno al progetto. Per gli organizzatori, il nuovo centrale rappresenta molto più di un semplice intervento edilizio: è il passaggio chiave per preservare il prestigio internazionale del torneo e garantirne la crescita nel lungo periodo.

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