Tuffi
Tuffi, Emmanuel Vitoma Di Trani e Nicolò Lintozzi sfiorano il podio nel sincro dai tre metri agli Europei giovanili
L’Italia sfiora il secondo podio agli Europei giovanili di tuffi in corso alla Duna Arena di Budapest. Dopo l’argento conquistato nel team event all’esordio, la quarta giornata della rassegna continentale non porta nuove medaglie, ma conferma la competitività della squadra azzurra.
Nel sincro dai tre metri maschile, Emmanuel Vitoma Di Trani e Nicolò Lintozzi chiudono al quarto posto con 282,63 punti, al termine di una gara combattuta e ricca di equilibrio. Gli azzurri erano in zona podio a metà competizione, terzi dopo il primo tuffo libero con 160,20 punti, ma non sono riusciti a difendere la posizione fino alla conclusione. Gli azzurrini hanno cercato nell’ultima rotazione di far saltare il banco, con un doppio e mezzo ritornato raggruppato eseguito con qualità, non sufficiente però per centrare l’obiettivo medaglia.
Il titolo europeo è andato alla coppia russa formata da Matvei Pomoshnikov e Ivan Sautin, vincitrice con 315,63 punti. Alle loro spalle si sono classificati i tedeschi William Joerg Da Ackmann e Finn Awe con 295,29, mentre il bronzo è stato conquistato dagli ucraini Valerii Maleiev e Dmytro Stepanov con 291,87 punti.
Buon piazzamento anche per Giorgia Tasca, sesta nella finale dal metro femminile “Ragazze” con un punteggio complessivo di 312,58. La vittoria è andata all’ucraina Alina Polonets, prima con 332,15 punti, davanti alla bielorussa Aliaksandra Puz (327,20) e all’ungherese Luca Feher (321,75).
Nella piattaforma maschile “Ragazzi”, invece, Flavio Cappelli e Gabriel Calderone non sono riusciti a inserirsi nella lotta per le medaglie, concludendo rispettivamente all’ottavo e al dodicesimo posto. Cappelli ha totalizzato 370,35 punti, mentre Calderone si è fermato a quota 344,20. A dominare la competizione è stato il russo Miroslav Kiselev, autore di una prova di altissimo livello chiusa con 506,45 punti. Sul podio sono saliti anche l’ucraino Nazarii Kononenko, secondo con 476,45, e l’olandese Ivan Alexandranov, terzo con 458,80 punti.