Ciclismo

Tour de France 2026: il percorso ai raggi X, le 21 tappe e le stellette di difficoltà

Gianluca Bruno

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Pogacar Lapresse

PERCORSO TOUR DE FRANCE 2026

Tappa 1: Barcellona-Barcellona (19 km, cronometro a squadre), sabato 4 luglio ****

Subito una tappa interessantissima. Sempre più raro l’esercizio della cronosquadre, sarà un confronto importante tra gli uomini di classifica. Non sarà solo pianura nello splendido scenario del centro di Barcellona: da scalare infatti il Montjuic (quasi un chilometro al 5%) e poi ultimi 700 metri al 7,9%.

Tappa 2: Tarragona-Barcellona (182 km), domenica 5 luglio ***

Dopo una prima parte pianeggiante occhio ad un finale spettacolare. Prima la Côte de Begues, prima vera salita di questo Tour, con 6 chilometri al 5,9% dopo un centinaio di chilometri percorsi. Poi si entra nel circuito: da scalare tre volte la Côte du Castell de Montjuïc (1,6 chilometri all’8,8%). Ultimo scollinamento praticamente nei pressi del traguardo.

 

Tappa 3: Granollers-Les Angles (196 km), lunedì 6 luglio ***

Si torna in Francia e subito una frazione interessante. Côte de Sant Feliu de Codines per iniziare, poi strada mossa e finale che prevede praticamente in successione Collada de Toses (9,4 chilometri al 6,6%), Col du Calvaire (11,4 chilometri al 4,2%) e lo strappo finale di 1,7 chilometri al 6,7%.

Tappa 4: Carcassonne-Foix (182 km), martedì 7 luglio **

Ancora strada molto mossa, sin dal via. I GPM più duri saranno Col de Coudons (10,9 chilometri al 5,5%), posto dopo un centinaio di chilometri, e Col de Montségur (6,9 chilometri al 6,1%). Discesa ripida e poi una trentina di chilometri per i velocisti per provare a raggrupparsi.

Tappa 5: Lannemezan-Pau (158 km), mercoledì 8 luglio *

Dovrebbe essere il primo arrivo in volata di questa Grande Boucle. Finale mosso, con diversi strappi, ma tutti scollinabili dalle ruote veloci che hanno spazio per organizzarsi.

Tappa 6: Pau-Gavarnie-Gèdre (186 km), giovedì 9 luglio ****

Spazio ai Pirenei. Ci sono due delle salite più note in terra francese: prima Col d’Aspin (12 km al 6,5%) e poi l’attesissimo Col du Tourmalet, ad oltre 2100 metri. 17,2 chilometri al 7,3%, salita interminabile. Poi lunga discesa e occhio anche alla scalata verso il traguardo: 18,7 chilometri al 3,7% dove i distacchi creati in precedenza possono ampliarsi.

Tappa 7: Hagetmau-Bordeaux (175 km), venerdì 10 luglio *

Dopo le prime fatiche sui Pirenei ecco una frazione di relax. Tantissima pianura ed una volata attesa al traguardo.

Tappa 8: Périgueux-Bergerac (182 km), sabato 11 luglio *

Dovrebbe esserci subito la rivincita tra gli sprinter: ultimo strappo a 40 chilometri dal traguardo, poi tutta pianura fino alla volata.

Tappa 9: Malemort-Ussel (185 km), domenica 12 luglio **

Quasi 2500 metri di dislivello. La classica giornata o da fughe, o da velocisti resistenti. Non sono presenti salite dure, tutti GPM brevi e non durissimi (il più difficile Suc au May, a 80 dall’arrivo).

Riposo, lunedì 13 luglio

Tappa 10: Aurillac-Le Lioran (167 km), martedì 14 luglio ***

Si riparte dopo il giorno di riposo subito con una frazione interessante. 3000 metri di dislivello, ben sette GPM, tutti negli ultimi 100 chilometri di gara. Sul finale in rapida successione Puy Mary – Pas de Peyrol (7,7 chilometri al 5,9%), Col du Pertus (4,5 chilometri all’8.3%) e Col de Font de Cère che anticipa la discesa che porta all’arrivo.

Tappa 11: Vichy-Nevers (161 km), mercoledì 15 luglio *

Tornano protagoniste le ruote veloci: giornata priva di grandi difficoltà altimetriche, tantissima pianura e attesa per la volata conclusiva.

Tappa 12: Circuit Nevers Magny-Court-Chalon-sur-Saône (181 km), giovedì 16 luglio **

Fughe o velocisti? Si parte da un luogo caro ai motori. Non ci sono grandi difficoltà altimetriche, ultimo strappo a 20 dall’arrivo. Le squadre degli sprinter potrebbero gestire la situazione.

Tappa 13: Dole-Belfort (205 km), venerdì 17 luglio ***

Ci si avvicina ai Vosgi. Protagonista il Ballon d’Alsace: 9,1 chilometri al 6,8% con scollinamento a 30 chilometri dall’arrivo. Sarà sfida tra i big della classifica generale.

Tappa 14: Mulhouse-Le Markstein Fellering (155 km), sabato 18 luglio ****

Giornata durissima, da 4600 metri di dislivello e quattro GPM tra prima e seconda categoria. Grand Ballon subito in partenza, con oltre 20 chilometri di salita. Discesa e poi Col du Page, nuovamente il Ballon d’Alsace e soprattutto il durissimo Col du Haag (11,2 chilometri al 7,2%) ad anticipare il traguardo.

Tappa 15: Champagnole-Plateau de Solaison (184 km), domenica 19 luglio ****

Siamo sulle Alpi e questa è una delle tappe che possono risultare decisive. La Cote de Larringes è un antipasto per ciò che arriverà sul finale: l’ascesa conclusiva è durissima, con 11.3 chilometri al 9,1%.

Riposo, lunedì 20 luglio

Tappa 16: Évian-les-Bains-Thonon-les-Bains (26 km, cronometro individuale), martedì 21 luglio ****

Cronometro individuale sì, ma non per specialisti puri. Pronti, via e si approccia la salita verso Côte de Larringes, con 9,6 chilometri al 4,2%. Da lì in poi discesa e pianura verso l’arrivo.

Tappa 17: Chambéry-Voiron (175 km), mercoledì 22 luglio **

Potrebbero essere favorite le fughe in questa tappa che vede la prima parte ricca di salite, poi un percorso più tranquillo ed uno strappo che anticipa il traguardo. Difficile vedere in azione i velocisti.

Tappa 18: Voiron-Orcières-Merlette (185 km), giovedì 23 luglio ***

Tappa particolare. Non mancano le salite, c’è anche l’arrivo in vetta, ma difficile vedere battaglia tra i big. Côte d’Engins e Côte de Monteynard sono all’inizio, l’ultimo GPM invece è di 7,1 chilometri al 6,7%, dura fare grandi differenze.

Tappa 19: Gap-Alpe d’Huez (128 km), venerdì 24 luglio ****

Primo assaggio di Alpe d’Huez in attesa della grande battaglia del giorno successivo. Già il venerdì potrebbero crearsi differenze: tappa breve, 3600 metri di dislivello e Col d’Ornon ad anticipare l’ascesa conclusiva che misura 13,8 km all’8% di pendenza media.

Tappa 20: Le Bourg d’Oisans-Alpe d’Huez (171 km), sabato 25 luglio *****

Gran finale per questo Tour. Tappa durissima: 5600 metri di dislivello. Col de la Croix de Fer, Col du Télégraphe, ma soprattutto il mitico Col du Galibier, con i suoi 2631 metri di altitudine e 17,7 chilometri al 6,9%. Discesa lunghissima, Col de Sarenne e Alpe d’Huez da un versante molto più semplice.

Tappa 21: Thoiry-Parigi (Champs-Élysées) (130 km), domenica 26 luglio **

Lo spettacolo non terminerà con la passerella. Come l’anno scorso Cote de la Butte de Montmatre ad animare l’ultima tappa: 1 chilometro sul pavé al 5,6% di pendenza media da percorrere tre volte. 17 chilometri dall’ultimo scollinamento all’arrivo sui Campi Elisi.

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