Formula 1

Toto Wolff: “In Italia si fa troppo casino con Antonelli, noi rimaniamo coi piedi per terra”

Giandomenico Tiseo

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Toto Wolff / Pier Colombo

La vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio di Monaco non rappresenta soltanto l’ennesima conferma del suo straordinario talento, ma anche la rivincita di una scelta che in Mercedes era stata accolta, all’inizio, con più di una perplessità. Dopo il successo nel Principato, il quinto consecutivo in stagione, Toto Wolff ha lasciato emergere tutta la soddisfazione per il percorso compiuto dal giovane pilota italiano e per la bontà di un progetto che il team di Brackley ha perseguito con convinzione fin dalle categorie giovanili.

Antonelli ha dominato il weekend monegasco dall’inizio alla fine: pole position al sabato, leadership mantenuta allo spegnimento dei semafori e una gestione impeccabile delle fasi più delicate della gara, comprese due Safety Car e una bandiera rossa che hanno reso particolarmente convulso il finale. Un successo che rafforza ulteriormente la sua posizione in testa al Mondiale, dove ora può contare su un margine di 66 punti.

L’emozione di Wolff è emersa immediatamente dopo la bandiera a scacchi. Via radio, il manager austriaco si è rivolto al suo pilota in italiano, lasciandosi andare a un semplice ma eloquente: “Kimi grande, grande!“. Un’esultanza spontanea che ha sintetizzato il clima di entusiasmo all’interno del box Mercedes.

Nel dopo gara, il Team Principal ha poi allargato il discorso al percorso che ha portato Antonelli fino ai vertici della Formula 1. Wolff ha rivendicato con orgoglio la fiducia riposta nel diciannovenne, ricordando come la decisione di promuoverlo direttamente nel team ufficiale fosse stata accolta da numerosi interrogativi. “Ci abbiamo sempre creduto. Questi sono i risultati“, ha affermato, sottolineando come il rendimento dell’italiano sia la naturale conseguenza di una programmazione costruita negli anni.

Il dirigente Mercedes ha insistito sul valore del lavoro collettivo che ha accompagnato la crescita del pilota bolognese: “Noi siamo tutti una squadra che ha dato un contributo nella crescita di Kimi. Abbiamo creduto nel nostro piano di sviluppo, i risultati vengono“. Una dichiarazione che evidenzia come il successo di Antonelli venga interpretato all’interno del team non come l’exploit di un singolo talento, ma come il frutto di un progetto condiviso e perseguito con coerenza.

Eppure, nonostante una striscia di vittorie che sta riscrivendo le gerarchie del campionato, Wolff continua a mantenere una linea prudente. Il vantaggio accumulato in classifica è significativo, ma il manager austriaco rifiuta qualsiasi trionfalismo. “Abbiamo un bel vantaggio, so che c’è molto entusiasmo in Italia, c’è il sogno, ma dobbiamo rimanere coi piedi piantati a terra“, ha ammonito.

È una posizione che si inserisce perfettamente nella strategia comunicativa adottata da Mercedes negli ultimi mesi. Già prima del Gran Premio di Miami, Wolff aveva invitato l’ambiente italiano a non lasciarsi trascinare da paragoni prematuri e aspettative eccessive, chiedendo di proteggere Antonelli dalla pressione generata dall’enorme attenzione mediatica. Il concetto rimane invariato anche dopo Montecarlo: celebrare i risultati senza perdere di vista il percorso.

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