Tennis

Tomljanovic difende Vondrousova: “Quattro anni sono una vergogna”, duro attacco all’ITIA

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Ajla Tomljanovic / LaPresse

La squalifica di quattro anni inflitta a Marketa Vondrousova continua a far discutere il circuito WTA. Tra le voci più critiche nei confronti dell’ITIA c’è quella di Ajla Tomljanovic, che da Eastbourne ha preso apertamente le difese della campionessa ceca, contestando metodi e procedure del sistema antidoping.

Quello che è successo a Markéta è una vergogna“, ha dichiarato l’australiana, definendo “folle” una sospensione così pesante per quella che considera una prima violazione. Tomljanovic ha inoltre auspicato un ricorso da parte della ceca e accusato l’ITIA di non garantire un trattamento uniforme ai giocatori: “L’uguaglianza è ciò che stiamo cercando. Credo che l’ITIA sia molto arrogante“.

La numero 98 del ranking WTA ha poi raccontato di aver ricevuto visite degli ispettori anche al di fuori della fascia oraria comunicata per la propria reperibilità, sostenendo che tali controlli siano spesso una scelta discrezionale degli addetti. “Presentarsi fuori dall’orario indicato è semplicemente una scelta che fanno quel giorno“, ha affermato, aggiungendo di non sentirsi a proprio agio con verifiche effettuate in tarda serata.

Nel mirino della tennista è finito anche il sistema di monitoraggio della reperibilità. Secondo Tomljanovic, l’app utilizzata dall’ITIA presenta frequenti problemi tecnici: “L’app non funziona metà delle volte. Eppure, se salti un controllo ricevi un ‘whereabouts failure’; tre infrazioni e sei fuori“. Pur ribadendo il proprio sostegno alla lotta al doping, l’australiana ha chiesto regole più chiare ed efficienti: “Sono assolutamente favorevole a uno sport pulito, ma tutto questo deve avere una logica“.

Exit mobile version