Arco
Tiro con l’arco, Di Francesco/Borsani in finale per il terzo posto nel ricurvo misto ad Antalya
Day-3 in chiaroscuro per l’Italia ad Antalya in occasione della terza tappa della Coppa del Mondo 2026 di tiro con l’arco. Quest’oggi i riflettori erano puntati principalmente sulle prove a squadre e la spedizione azzurra è riuscita in extremis a raggiungere la prima finale della settimana in Turchia grazie a Roberta Di Francesco e Matteo Borsani, dopo la prematura eliminazione di tutti gli altri team nostrani.
La coppia tricolore composta da Di Francesco e Borsani (accreditata della quinta testa di serie in base ai risultati del ranking round) si è fatta largo nel tabellone del Mixed Team di ricurvo battendo nell’ordine l’Uzbekistan agli ottavi in rimonta (18-17 allo shoot-off) e la Malesia ai quarti (5-1) per poi cedere con onore in semifinale alla Corea del Sud di Oh Yejin/Kim Je Deok con il punteggio di 5-1. Gli azzurri sfideranno domenica nello spareggio per il terzo posto la Germania di Katharina Bauer e Moritz Wieser.
Fuori dai giochi invece prima delle semifinali tutte le altre compagini italiane impegnate oggi, tra cui Elisa Roner/Michea Godano che hanno perso agli ottavi nel Mixed Team di compound contro l’India per 157-156. Per quanto riguarda i terzetti del ricurvo, la squadra maschile (Borsani insieme a Mauro Nespoli e Francesco Gregori) è stata regolata dal Messico ai quarti per 5-1 dopo aver sconfitto in precedenza l’Iran allo shoot-off, mentre il team femminile (Di Francesco con Chiara Rebagliati e Loredana Spera) ha avuto la peggio al debutto per 6-2 con Cina Taipei.
In mattinata si era disputato anche il secondo turno della fase a eliminazione diretta dei tabelloni individuali di ricurvo, in cui l’Italia ha fatto percorso netto qualificando otto atleti su otto (quattro per genere) ai sedicesimi di finale. Di Francesco, già ammessa al terzo turno con un doppio bye grazie al suo 5° posto nel ranking round, è stata raggiunta infatti da Rebagliati, Spera e Tatiana Andreoli. Poker anche tra gli uomini con Nespoli, Borsani, Gregori e Massimiliano Mandia tutti promossi ai sedicesimi.