Ginnastica e cultura fisica
Tara Dragas si sfoga: “Non ammessa alla maturità. Rappresento l’Italia agli Europei, ma a scuola sono insufficiente in discipline sportive”
Tara Dragas si è distinta agli Europei 2026 di ginnastica ritmica, andati in scena la scorsa settimana sulla pedana di Varna (Bulgaria): settimo posto nel concorso generale individuale (l’unico format di gara previsto anche alle Olimpiadi) e quarta piazza nella finale di specialità con la palla, non così lontana da una medaglia di caratura internazionale per un grande talento nel movimento tricolore. Rientrata a casa, però, la 19enne friulana ha ricevuto una spiacevole sorpresa sul fronte scolastico: non è stata ammessa all’Esame di Maturità e dunque non potrà conseguire il diploma nelle prossime settimane.
A raccontarlo è stata la stessa atleta con una storia pubblicata sul suo profilo Instagram: “Mentre questa settimana ero impegnata a rappresentare l’Italia ai Campionati Europei, ho ricevuto una notizia che non avrei mai voluto ricevere: quest’anno non sarò ammessa agli esami di maturità. Fa male, soprattutto dopo aver cercato per anni di conciliare sport e scuola con il massimo impegno“. Sorprende il fatto che la classe 2007, privatista presso un liceo scientifico, abbia presa una grave insufficienza in discipline sportive, dato che si sta parlando di un talento presente anche agli ultimi Mondiali e nel pieno del cammino che conduce alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
L’azzurra prosegue nel proprio racconto: “La mia ammissione è stata compromessa anche da un 4 in Discipline Sportive, la materia che più di tutte dovrebbe valorizzare il percorso di chi dedica la propria vita allo sport“. Tara Dragas ha mostrato amarezza nei confronti dell’Istituto a cui è iscritta: “Purtroppo negli ultimi mesi non ho trovato il sostegno, l’organizzazione e la preparazione che mi sarei aspettata da parte dell’Istituto Volta di Udine in vista di un traguardo così importante. Non scrivo queste parole con rabbia, ma con amarezza. Lo sport, però, mi ha insegnato che una sconfitta non è mai la fine del percorso“.
La ginnasta non si perde d’animo: “L’anno prossimo concluderò la quinta, affronterò la maturità e inizierò l’Università. Oggi porto a casa una delusione, domani porterò avanti un obiettivo in più. Perché non è una caduta a definire chi siamo, ma la forza con cui scegliamo di rialzarci“.