Taekwondo

Taekwondo: una grande Italia saluta Roma. Dell’Aquila MVP, ma la crescita è organica

Fabrizio Testa

Pubblicato

il

Vito Dell'Aquila / FITA

Un fine settimana indimenticabile. Non esiste altro modo per descrivere quanto successo al Foro Italico di Roma, iconico complesso sportivo della Città Eterna che, dopo aver ospitato eventi di primissimo piano – l’ultimo in ordine cronologico il Master 1000 che ha visto trionfare Jannik Sinner – è stato teatro del Grand Prix 2026 di taekwondo, competizione che ha dato non poche indicazioni alla Nazionale italiana, apparsa in grandissimo spolvero.

Non si può che iniziare ricordando la splendida prestazione di Vito Dell’Aquila, atleta che ha letteralmente chiuso il cerchio ottenendo così almeno un primo posto in tutti palcoscenici possibili, ovviamente Olimpiadi incluse. Il nostro portacolori si è reso artefice di un cammino eccezionale, terminato con la vittoria in finale sul sudcoreano Eunsu Seo, vendicando così l’uscita ai quarti di un altro grande protagonista, Abderrhaman Touiar, eliminato proprio dall’asiatico in un percorso che ha confermato le sue grandissime potenzialità già mostrate nella rassegna continentale di poche settimane fa, dove è arrivata un argento di enorme valore.

ha invece sfiorato la finale, ma si è comunque distinto come sempre Simone Alessio che, nelle gare riservate alla categoria +80 kg, ha dovuto fare i conti contro il fortissimo russo Rafail Aiukaev. Una sconfitta che fa parte del gioco e che ha comunque permesso all’oro mondiale di ben figurare davanti al proprio pubblico, arrendendosi soltanto al terzo round dopo un secondo terminato con alcune controversie.

Quanto successo sul tatami capitolino, a cui si somma anche la lodevole performance di Anna Frassica, la quale se l’è giocata ad armi pari con le più forti del circuito, si è rivelato inoltre particolarmente importante in ottica Los Angeles 2028.  il primo posto di Vito nei -58 kg e il secondo di Simone nei +80 kg ha infatti lanciato i due pilastri della Nazionale verso la prossima rassegna a cinque cerchi, complici i primi preziosissimi punti in ottica qualificazione. E siamo solo all’inizio.

Exit mobile version