Ginnastica e cultura fisica

Sofia Raffaeli non si conferma, Farfalle in grande crisi: Italia sottotono agli Europei di ginnastica ritmica

Stefano Villa

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Sofia Raffaeli / IPA Agency

L’Italia ha concluso gli Europei 2026 di ginnastica ritmica con solo due medaglie all’attivo e nessuna soddisfazione nelle gare previste anche alle Olimpiadi (dove si gareggia esclusivamente nel concorso generale): i bronzi di Flavia Cassano tra le juniores e di Sofia Raffaeli tra le seniores, entrambe nella rispettiva finale di specialità al cerchio. Un bottino non pienamente soddisfacente per il movimento tricolore, che sperava in risultati più altisonanti sulla pedana di Varna (Bulgaria).

Sofia Raffaeli si è presentata all’appuntamento con al collo le medaglie di bronzo conquistate nel concorso generale alle Olimpiadi di Parigi 2024 e agli ultimi Mondiali, puntava a salire sul podio continentale dopo aver conquistato un paio di argenti sul giro completo, ma l’all-around non ha portato gioie: dopo il primo posto in qualifica condiviso con la tedesca Darja Varfolomeev, la fuoriclasse marchigiana ha commesso delle sbavature e si è dovuto accontentare di un’ottava posizione che non esprime il suo potenziale.

Il bronzo con il cerchio va accolto con favore, ma le finali di specialità non sono previste alle Olimpiadi ed è indubbio che un alloro di attrezzo non può soddisfare un talento puro come il ribattezzato Vulcano di Chiaravalle. Tara Dragas è riuscita a precedere la compagna di squadra (settima all-around) ed è rimasta ai piedi dal podio con la palla, confermando un talento molto interessante che ha tutte le carte in regola per scalare ulteriormente le gerarchie.

Se quello di Sofia Raffaeli è un passaggio a vuoto e non desta preoccupazioni in vista dei Mondiali di agosto e lungo il cammino che conduce alle Olimpiadi di Los Angeles, ad allarmare è la squadra: inutile negarlo e nascondersi dietro a un dito. Dalla medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024 sembrano passati secoli, invece non sono trascorsi nemmeno due anni. La DT Emanuela Maccarani sollevata dall’incarico, i ritiri di atlete di notevole spessore tecnico, la creazione di due squadre (una a Chieti e una Desio) apparsa un po’ confusionaria hanno messo la nostra Nazionale con le spalle al muro.

Il quintetto di Chieti ha provato a distinguersi nell’esercizio misto, ma ha commesso delle sbavature: Serena Ottaviani, Chiara Badii, Sofia Sicignano, Bianca Vignozzi, Sasha Mukhina, Gaia Pozzi hanno chiuso al tredicesimo posto nel concorso generale. Urgono riflessioni.

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