Tennis
Serena Williams pronta al ritorno: “Non ho nulla da dimostrare, voglio che i miei figli possano vedermi giocare”
A quasi quattro anni dall’addio alle competizioni, Serena Williams è pronta a rimettere piede in campo. La fuoriclasse statunitense, 23 volte campionessa Slam ed ex numero 1 del mondo, tornerà ufficialmente a giocare a 44 anni grazie a una wild card ricevuta per il torneo di doppio femminile degli HSBC Championships del Queen’s Club di Londra, appuntamento che segna uno dei ritorni più attesi e simbolici degli ultimi anni nel tennis internazionale.
L’esordio è fissato per domani (9 giugno), quando Williams scenderà in campo in coppia con la canadese Victoria Mboko. Per l’americana si tratta di un rientro che, almeno per il momento, riguarda esclusivamente il doppio. La stessa Serena ha infatti chiarito di non essere ancora pronta per affrontare un programma di singolare, spiegando che un ritorno in quella specialità richiederebbe una preparazione molto più intensa. Una possibilità che non viene esclusa in assoluto, ma che al momento resta sullo sfondo.
Dopo il Queen’s, il programma della campionessa prevede anche la partecipazione al torneo di Berlino, altro importante appuntamento sull’erba in vista della stagione estiva e, soprattutto, di Wimbledon. Una scelta che conferma la volontà di tornare gradualmente a confrontarsi con il circuito, senza però inseguire obiettivi immediati di classifica o risultati.
Nelle dichiarazioni rilasciate alla vigilia del torneo londinese, Williams ha spiegato con grande sincerità le motivazioni che l’hanno spinta a tornare. Non si tratta della ricerca di nuovi record o della necessità di dimostrare ancora qualcosa, bensì del desiderio di vivere nuovamente l’esperienza agonistica e di condividerla con la propria famiglia.
“Non ho bisogno di vincere, ho già vinto più di quanto la maggior parte delle persone vinca in tutta la propria vita. Ed è importante che continui a ricordarmelo perché non ho nulla da dimostrare e da perdere“, ha affermato l’ex numero uno mondiale, sottolineando come il suo approccio al ritorno sia profondamente diverso rispetto a quello che ha caratterizzato gran parte della sua carriera.
Al centro della decisione c’è soprattutto il rapporto con le figlie e la volontà di offrire loro un ricordo speciale. “Voglio che i miei figli possano vedermi giocare, questi sono momenti importanti“, ha spiegato Serena, evidenziando come la dimensione personale e familiare abbia assunto oggi un peso decisamente maggiore rispetto a quella strettamente competitiva.
L’emozione del ritorno, tuttavia, resta intatta. “Arrivare al massimo livello possibile e avere ancora l’opportunità di riuscire a farlo un’ultima volta è qualcosa di bello ed emozionante“, ha aggiunto la campionessa americana, lasciando trasparire l’entusiasmo per una nuova sfida che arriva in una fase completamente diversa della sua vita.