Nuoto

Sara Curtis da urlo al Settecolli, Cerasuolo batte Viberti, Benedetta Pilato vicina al personale

Giandomenico Tiseo

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Sara Curtis / LaPresse

Calato il sipario sulla prima giornata di finali del 62° Trofeo Settecolli di Roma. Nella piscina del Foro Italico non sono mancate le emozioni. Sugli spalti, accanto al presidente della FIN Paolo Barelli, era presente anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A infiammare lo spettacolo fin dalle prime gare è stata soprattutto la straordinaria prestazione di Sara Curtis.

La piemontese, che nelle batterie aveva stabilito il record italiano in 27″23 dopo essere stata inizialmente squalificata, ha poi riscritto la storia nella finale. Curtis ha conquistato il successo con il nuovo record europeo di 27″07, migliorando il 27″10 dell’olandese Kira Toussaint. Un crono che rappresenta il secondo tempo mondiale stagionale e il quinto di sempre, certificando una volta di più il talento della giovane azzurra. Alle sue spalle hanno chiuso Costanza Cocconcelli in 27″83 e Chiara Lamanna, con Cocconcelli che ha anche centrato la qualificazione agli Europei di Parigi grazie a un tempo inferiore al limite federale di 27″90.

Sui 50 dorso maschili Francesco Lazzari ha concluso al secondo posto in 24″69. Un riscontro sufficiente per staccare il pass per gli Europei, considerando il tempo limite fissato dalla FIN in 24″70. Con lui volerà a Parigi anche Michele Lamberti, già qualificato grazie al record italiano di 24″38, che nella finale ha chiuso terzo in 24″82 alle spalle del vincitore, il greco Apostolos Christou (24″40), campione d’Europa della specialità proprio al Foro Italico quattro anni fa.

Nei 400 stile libero maschili l’Italia ha monopolizzato le prime posizioni. A imporsi è stato Marco De Tullio in 3’45″10, davanti ad Alessandro Ragaini (3’46″96) e a Luca De Tullio (3’47″39). Tutti e tre hanno nuotato al di sotto del tempo limite federale di 3’47″50, conquistando così la qualificazione continentale.

Pass europeo anche per la quindicenne veneta Alessandra Mao, seconda nei 200 stile libero in 1’57″24 alle spalle della fuoriclasse di Hong Kong Siobhan Haughey, vincitrice in 1’55″00. Terza Anna Chiara Mascolo in 1’58″16. La FIN richiedeva 1’58″10 e Mao ha risposto con autorevolezza, confermando di attraversare un momento di crescita davvero significativo.

Nei 50 rana maschili è tornato a brillare il campione del mondo Simone Cerasuolo, che si è imposto con autorità in 26″63 davanti a Ludovico Viberti (26″74) e al russo Ivan Kozhakin (26″77). Già qualificato per gli Europei, Cerasuolo ha ribadito la propria leadership nella specialità, mentre Viberti ha centrato il tempo richiesto per la rassegna continentale. Quinto Nicolò Martinenghi in 27″07, ancora lontano dalla migliore condizione dopo il recente infortunio alla spalla.

Nei 100 rana femminili Benedetta Pilato si è presa la rivincita dopo quanto accaduto agli Assoluti di Riccione. La pugliese ha dominato in 1’05″85, conquistando la qualificazione europea anche sulla distanza olimpica dopo aver già ottenuto quella nei 50. Un segnale importante in una fase di pieno carico di lavoro: il suo tempo vale infatti il quarto riscontro mondiale stagionale e il secondo europeo, non distante dal record italiano di 1’05″44. Alle sue spalle si sono piazzate l’irlandese Mona McSharry (1’06″30) e Lisa Angiolini (1’06″53).

Nei 100 farfalla maschili il duello tra Kristóf Milák e Noè Ponti ha rispettato le attese. L’ungherese ha avuto la meglio in 50″47 contro il 50″89 dello svizzero, mentre Michele Busa ha completato il podio in 51″57. Nei 50 farfalla femminili è stata invece Gretchen Walsh a lasciare il segno. L’americana ha nuotato uno straordinario 24″51, sfiorando di appena otto centesimi il record del mondo della svedese Sarah Sjöström. Proprio la primatista mondiale, al rientro alle competizioni dopo la maternità, ha chiuso seconda in 25″05. Tra le italiane la migliore è stata Viola Scotto Di Carlo, sesta in 26″01, mentre Silvia Di Pietro ha terminato ottava in 26″54.

Nei 50 stile libero maschili il brasiliano Guilherme Santos ha dominato in 21″46, precedendo il romeno David Popovici (21″82) e Leonardo Deplano (21″90). A chiudere il programma è arrivato il consueto assolo di Simona Quadarella. La romana, sospinta dal calore del pubblico di casa, ha firmato i 1500 stile libero in 15’46″19, un tempo di spessore internazionale che rappresenta il terzo riscontro mondiale dell’anno e il migliore in Europa nel 2026.

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