Rugby
Rugby femminile, Arrighetti entra nella storia: l’azzurra convocata dalle Barbarians
Ilaria Arrighetti continua a scrivere pagine importanti del rugby italiano. La terza linea lombarda, 63 presenze con la maglia azzurra tra il 2012 e il 2025, è stata infatti convocata dalle Barbarians per la sfida che il 27 giugno opporrà la selezione a inviti più prestigiosa del rugby mondiale al Galles femminile, in programma all’Allianz Stadium di Twickenham. Per Arrighetti si tratta di un riconoscimento che arriva al termine di una lunga carriera internazionale e che la porterà a diventare soltanto la quarta italiana a vestire la storica maglia bianconera dopo Silvia Turani, Sara Barattin e Maria Magatti.
Nata a Cernusco sul Naviglio nel 1993, Arrighetti ha esordito con l’Italia nel 2012 e da allora è diventata una delle figure simbolo del movimento femminile azzurro. Dopo gli inizi nel Rugby Monza, nel 2015 si è trasferita in Francia allo Stade Rennais, club con cui milita tuttora e nel quale ha costruito una seconda vita professionale come insegnante di italiano. Nel corso della sua carriera ha preso parte a tre edizioni della Coppa del Mondo femminile, contribuendo anche alla crescita di una Nazionale che nel Mondiale 2021 disputato nel 2022 raggiunse per la prima volta i quarti di finale, miglior risultato della storia del rugby italiano.
La convocazione nelle Barbarians rappresenta uno dei massimi riconoscimenti individuali nel rugby internazionale. Fondato nel 1890, il club non disputa campionati ma organizza incontri di prestigio selezionando giocatori e giocatrici provenienti da diverse nazioni. La squadra femminile, nata in tempi più recenti rispetto alla celebre formazione maschile, ha rapidamente acquisito grande considerazione grazie alla presenza di alcune delle migliori rugbiste del panorama mondiale. L’appuntamento di Twickenham sarà inserito in un doppio evento che vedrà in campo, nella stessa giornata, anche le formazioni maschili di Barbarians e Galles.
Per Arrighetti, che negli anni si è distinta per leadership, continuità e capacità di interpretare il ruolo di terza linea, la chiamata delle Barbarians assume il valore di una consacrazione. Vestire quella maglia significa essere riconosciuti non solo per il rendimento sportivo, ma anche per i valori di correttezza, spettacolarità e spirito internazionale che il club incarna da oltre un secolo. Un traguardo che certifica il peso crescente delle giocatrici italiane sulla scena mondiale e che aggiunge un nuovo capitolo a una carriera già ricca di successi e riconoscimenti.