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Roland Garros 2026, l’Italia vuole ancora sognare a Parigi. Cobolli all’esame Aliassime, in serata il derby

Andrea Ziglio

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Cobolli-Berrettini-Arnaldi / LaPresse

Bonjour Italie! Sarà un mercoledì decisamente italiano in quel di Parigi in una giornata che potrebbe far scrivere un’altra pagina di storia al tennis azzurro. Al Roland Garros si concludono i quarti di finale e tutta l’attenzione è riposta sulle due sfide del tabellone maschile. Nella prima toccherà a Flavio Cobolli affrontare il canadese Felix Auger-Aliassime; mentre in serata sarà il momento del derby tra Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi.

Per sognare ancora di più la partita più importante è quella di Flavio Cobolli, perché una vittoria del romano darebbe la certezza all’Italia di avere un proprio rappresentante nella finale di domenica. A rovinare i piani di festa del tennis italiano c’è Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero quattro, che va a caccia della sua prima finale Slam della carriera in una zona di tabellone che vede il tennista nordamericano favorito sui tre azzurri.

Per entrambi si tratta della miglior apparizione in carriera al Roland Garros, visto che prima di questa edizione non erano mai riusciti a raggiungere i quarti di finale sulla terra rossa parigina. Cobolli ha finora concesso un solo set ai propri avversari, proprio in occasione della partita degli ottavi, quando ha perso il tie-break del terzo set contro l’americano Zachary Svajda. Un po’ più ostico il cammino di Auger-Aliassime, uscito vincitore da una pazzesca battaglia al primo turno con il tedesco Daniel Altmaier, battuto al super tie-break per 10-7, mentre successivamente ha faticato ancora un po’ con l’argentino Burruchaga e l’americano Nakashima, mentre ha battuto in tre set il cileno Tabilo.

In serata come detto spazio al derby, Matteo Berrettini contro Matteo Arnaldi, rispettivamente il numero 105 e 104 della classifica mondiale e non succedeva da 35 anni che due giocatori fuori dai primi cento del mondo si incontrassero in un quarto di finale Slam. Una partita tra due ragazzi che sono riusciti a riemergere dalle difficoltà delle ultime stagioni e dagli infortuni che li hanno bloccati e fatti precipitare in classifica.

Nella storia degli Slam, da quando si tiene conto del tempo, mai nessuno era rimasto così tanto in campo prima di un quarto di finale come Matteo Arnaldi. Il ligure è reduce da due maratone incredibili contro il belga Raphael Collignon e soprattutto contro l’americano Frances Tiafoe, in quello che potrebbe anche diventare il match del torneo per le emozioni, colpi spettacolari e continui ribaltamenti che si sono visti tra quarto e quinto set.

Arnaldi potrebbe sicuramente pagare la stanchezza di queste lunghissime giornate e i primi due set rischiano già di essere decisivi per l’andamento del derby. Dall’altra parte della rete c’è un Matteo Berrettini che ha anche lui dovuto affrontare delle battaglie infinite, come con Comesana al terzo turno, ma che ha decisamente convinto negli ottavi contro Juan Manuel Cerundolo, battuto con un tre set a zero che può aver dato al romano sensazioni decisamente positive e la consapevolezza di poter tornare in una semifinale già assaggiata negli altri tre Slam.

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