GP Cechia

Rivola fa il punto della situazione: “Dobbiamo sistemare i nostri ultimi weekend. Marquez? Fa ancora più paura”

Giandomenico Tiseo

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Massimo Rivola / Comunicato Aprilia

L’Aprilia arriva ad Assen con la necessità di voltare pagina dopo due fine settimana particolarmente complicati. Tra la maxi-caduta che ha coinvolto Jorge Martin e Marco Bezzecchi a Balaton Park e la squalifica inflitta al romagnolo dopo l’episodio con un commissario di pista a Brno, il team di Noale è chiamato a ritrovare compattezza e risultati in una fase cruciale della stagione MotoGP.

A fare il punto della situazione è stato l’amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola, che ha indicato con chiarezza la priorità del momento: guardare prima ai problemi interni piuttosto che ai progressi degli avversari.

Interpellato (fonte: Motorsport.com) sul ritorno ai massimi livelli di Marc Marquez e sulla crescita della Ducati, Rivola non ha nascosto la pericolosità dello spagnolo, ma ha sottolineato come Aprilia debba innanzitutto concentrarsi su se stessa.

Prima di tutto, penso che dobbiamo guardare a noi stessi. Penso che siamo preoccupati, se posso dirlo, per Marc Marquez fin dalla prima gara. Penso che Marc sia una minaccia e che Ducati stia facendo un grande lavoro, quindi complimenti a loro“, ha sottolineato. “Penso che dobbiamo sistemare i nostri ultimi weekend. Poi potremo tornare a essere competitivi, come ha dimostrato Ai Ogura questo weekend“, la precisazione.

Le parole di Rivola arrivano in un momento delicato. Dopo aver dominato la prima parte del campionato e aver conquistato quattro vittorie nei primi cinque Gran Premi del 2026, Aprilia ha visto progressivamente assottigliarsi il proprio vantaggio. Con l’approdo della stagione in Europa, Ducati ha infatti ridotto il gap, tornando in auge soprattutto grazie a Marquez.

Nonostante le difficoltà recenti, il manager romagnolo invita però a mantenere equilibrio nei giudizi, prendendo come esempio l’ottimo secondo posto conquistato da Ogura con il team Trackhouse. “Come dico sempre, quando le cose vanno bene, non siamo delle superstar, e quando vanno male, non siamo degli idioti“.

Una filosofia che, secondo Rivola, deve aiutare la squadra a non perdere lucidità nella lotta ai vertici. “Dobbiamo semplicemente continuare a lavorare senza prestare troppa attenzione alle classifiche. Credo che abbiamo una moto competitiva ed un gruppo di piloti molto forte. Ai Ogura lo ha dimostrato di nuovo domenica“.

Allo stesso tempo, il CEO di Aprilia riconosce apertamente i progressi compiuti dalla concorrenza. “Ducati ha fatto un significativo passo avanti, indipendentemente dalle nostre disgrazie. Marquez era una minaccia anche quando non era al massimo della forma; ora che è tornato in forma, fa ancora più paura“.

Rivola ha poi affrontato il tema della gestione del gruppo in una stagione in cui la posta in palio è particolarmente alta. Secondo il dirigente, la pressione e le tensioni fanno inevitabilmente parte di una squadra che ambisce al titolo mondiale. “Quando lotti per qualcosa di importante, è inevitabile che la tensione aumenti. In un certo senso, sono contento che sia così“.

Un ragionamento che si lega anche al controverso episodio che ha visto protagonista Bezzecchi a Brno. Pur condannando senza esitazioni il comportamento del pilota italiano, il manager italiano ha spiegato di apprezzare i piloti capaci di vivere le gare con forte coinvolgimento emotivo. “Credo che anche io, nel mio ruolo, abbia margini di miglioramento quando si tratta di gestire i piloti. Ma preferisco avere veri piloti, vere persone, che reagiscono emotivamente. Ovviamente, condanno quanto è accaduto (con Bezzecchi, ndr.), e voglio che le mie parole siano interpretate correttamente. Quella reazione è stata sbagliata“.

Infine, il numero uno di Aprilia Racing ha ribadito la sua visione del ruolo dei piloti all’interno di una squadra che punta al vertice. “Questi sono i piloti che danno quel qualcosa in più. Ci mettono il cuore, non solo la testa. E io amo questo tipo di pilota, anche se in questo caso il comportamento è assolutamente riprovevole“.

Ad Assen, dunque, Aprilia riparte da una certezza: per difendere le proprie ambizioni iridate servirà prima di tutto ritrovare ordine e continuità all’interno del box. Solo allora il confronto con una Ducati sempre più competitiva e con un Marquez tornato al massimo potrà tornare a essere una sfida ad armi pari.

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