Tennis
Ritorno amaro per Serena Williams a Wimbledon: la 44enne si arrende a Joint senza sfigurare
Nell’incontro valevole per il primo turno del singolare femminile del torneo di Wimbledon l’australiana Maya Joint piega la mai doma Serena Williams 6-3 6-7(6) 6-3 in due ore e venticinque minuti. L’americana si arrende alla più giovane avversaria senza sfigurare. La giocatrice oceanica, nel prossimo turno, sfiderà la filippina Alexandra Eala.
L’australiana tiene il servizio di apertura grazie al rovescio profondo con cui forza l’errore della rivale. La statunitense, con una prima robusta, timbra a zero l’1-1. La giocatrice oceanica, dopo aver rimontato da 15-40, timbra il 3-2 con il dirompente diritto incrociato. La svolta arriva nell’ottavo gioco quando, alla terza possibilità, Joint, con il rovescio incrociato, firma il break del 5-3 e chiude 6-3 con il prepotente diritto incrociato.
La giocatrice oceanica, dopo aver rimontato da 40-15, firma il break con il rovescio lungolinea e, dopo aver annullato la possibilità dell’1-1, sigla il 2-0 con il contropiede di rovescio. L’ex numero uno del mondo però non ci sta e, dopo aver mancato due palle per il 2-2, completa la rimonta grazie al diritto dirompente che le permette di firmare il 3-3. Joint firma il break del 4-3 sull’errore di rovescio della rivale, la giocatrice a stelle e strisce vince lo scambio sotto rete per il 4-4 e sfrutta l’errore di diritto della giocatrice oceanica per il 5-4. Nessuna delle due contendenti riesce a sopravanzare la rivale e il 6-6 sancito dall’ace dell’australiana diventa inevitabile. Il tie-break, dopo i primi due punti in risposta, segue l’andamento dei servizi. Williams annulla il match point all’avversaria con la combo servizio-diritto e sull’errore della rivale griffa l’8-6 grazie a cui impatta il confronto.
L’australiana, dopo aver rimontato da 15-40, griffa l’1-0 con il tracciante incrociato di diritto. La statunitense impatta sull’1-1 con la prima di servizio e, sul diritto fuori misura dell’avversaria, opera il break del 2-1. La numero 87 WTA, nel momento di maggior difficoltà, trova il vincente di diritto del 2-2 e completa l’opera con la prima del 3-2. Joint sfrutta gli errori della rivale per il break del 4-2, allunga sul 5-2 e con il servizio vincente griffa il definitivo 6-3.
Joint chiude la sua prestazione con 10 ace, cinque doppi falli e il 64% di prime. L’australiana vince il 68% dei punti quando entra la prima e il 50% quando deve ricorrere alla seconda. La giocatrice oceanica mette a referto 40 vincenti, contro i 26 dell’avversaria, e commette 37 errori gratuiti.