Ciclismo

Richard Carapaz: “Non credo di poter lottare per la classifica al Tour, impossibile mettere in difficoltà Pogacar”

Mattia Fierro

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Richard Carapaz / La Presse

Manca sempre meno all’inizio dell’edizione numero centotredici del Tour de France. La Grande Boucle prenderà ufficialmente il via da Barcellona il 4 luglio e si concluderà a Parigi il 27 dopo 21 tappe in cui non mancheranno i colpi di scena. Tanti i nomi di primo livello nella corsa a tappe francesi; tra questi figura anche Richard Carapaz.

Il corridore ecuadoriano, alla veneranda età di 33 anni, proverà a lanciare la sfida ai corridori più giovani e freschi in ottica classifica generale. Reduce da un ottimo Giro di Svizzera, concluso solo dietro a Tadej Pogacar, il portacolori della EF Education Easy-Post, è pronto ora ad affrontare le tre settimane del Tour, nel quale vanta un terzo posto ottenuto nel 2021. 

L’obiettivo della “Locomativa del Carchi” non sarà però quello di fare classifica, bensì quello di provare a vincere qualche tappa di montagna per conquistare la maglia a pois. Nel corso del Podcast Escapa, Carapaz ha così raccontato i suoi obiettivi in vista della Grande Boucle: “Ovviamente mi piacerebbe lottare per la classifica generale, ma quando sono da solo è impossibile. Quando si partecipa al Tour, è necessario che tutti siano al 100%. Al momento, non è così. Dobbiamo essere realistici. Penso che proveremo a fare qualcosa di simile. Abbiamo molte opportunità di vincere delle tappe. È su questo che mi concentrerò. Anche la maglia dei GPM è qualcosa che mi motiva molto”.

Le tappe su cui puntare: “Se avrò la possibilità di conquistare la Maglia Gialla, ovviamente ci proverò. Dopodiché, potrebbe esserci una giornata in cui dovremo rallentare il ritmo e valutare le opportunità che si presenteranno. Quella dell’Alpe d’Huez è una tappa che mi piace molto. È molto dura e lo sanno tutti. Significherebbe molto per me. Ma durante il Tour tutto può cambiare. Bisogna essere intelligenti, sapere in quale fuga inserirsi e sfruttare le opportunità che si presentano”.

Concludendo ha infine espresso un giudizio su Pogacar: “Oggi è impossibile mettere in difficoltà Pogačar. È di gran lunga superiore a tutti gli altri. È l’unico corridore in grado di competere con Mathieu van der Poel in una Classica o alla Parigi-Roubaix, per poi vincere gare come la Freccia Vallone, la Liegi-Bastogne-Liegi, Il Lombardia, la Strade Bianche o il Tour. In teoria, è chiaramente il favorito numero uno. Ma non possiamo dire che il Tour sia già deciso. È pur sempre una gara e tutto può succedere”.

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