Atletica
Pietro Arese deve ingranare, tempo alto sul miglio. Forma da rivedere verso gli Europei
Pietro Arese sta faticando a ingranare in questa stagione all’aperto, quando l’estate è ormai alle porte e mancano meno di due mesi agli Europei, in programma a Birmingham (Gran Bretagna) dal 10 al 16 agosto. Dopo il personale sui 1000 metri (distanza spuria) siglato lo scorso 23 maggio a La Spezia (2:19.46) e l’alto 3:41.96 corso sui 1500 metri il 10 giugno a Marsiglia, il piemontese si è cimentato sul miglio nell’ambito del Golden Spike di Ostrava.
In occasione della tappa del World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante) andata in scena nella località ceca, il 26enne è rimasto nella pancia del gruppo fino a due giri dal termine, ma poi gli è mancato il cambio di passo nella tornata conclusiva e soltanto sull’ultimo rettilineo ha recuperato qualcosa, chiudendo in decima posizione con il tempo di 3:52.82. Si tratta del suo personale sui 1609,34 metri (vantava un 3:54.64 in sala e un 3:56.80 all’aperto), ma non può ritenersi soddisfatto.
Passaggio ai 1500 metri in 3:37.56, ben lontano dagli standard a cui il finalista olimpico di Parigi 2024 e bronzo europeo in carica ci ha abituato nei suoi giorni migliori. La gara è stata vinta dallo statunitense Nathan Green (3:49.44) davanti al connazionale Vincent Ciattei (3:49.51) e al marocchino Anass Essayi (3:49.94).