Tennis
Noemi Basiletti: “Jasmine Paolini un’ispirazione. Vorrei affrontare ancora Svitolina. Sogno la top10”
Nella recente edizione degli Internazionali d’Italia femminili è stata una delle sorpresa più belle, il segnale di un movimento che prova a muoversi dietro alle giocatrici di punta. Noemi Basiletti, giocatrice toscana classe 2006, ha battuto la veterana australiana Ajla Tomljanović, dopo aver superato le qualificazioni, prima di arrendersi ad Elina Svitolina, futura vincitrice del torneo. L‘azzurra si è raccontata ai microfoni di OA Sport soffermandosi sulle belle emozioni vissute a Roma, sulla voglia di crescere e sul cammino del tennis italiano in ambito femminile negli ultimi anni.
Sulla possibilità di vincere una partita nel WTA 1000 di Roma: ” Assolutamente no, proprio per come era iniziata la stagione. Durante la preparazione ho cambiato molte cose a livello tecnico, tattico e soprattutto ho cambiato circolo. Perciò per me questi sono mesi per consolidare ciò che abbiamo fatto insieme a Federico Maccari e tutto lo staff del circolo“.
I pensieri nel momento della sospensione per pioggia nel match con Tomljanovic: “In realtà preferivo fermarmi anche io (sorride, ndr). Ero partita bene, 4-1 sopra, poi siamo andate 4-3, sono stata brava a vincere il game del 5-3; però iniziavo a pensare un po’ alla pioggia che dava fastidio quindi non mi è pesato fermarmi, anzi“.
I ricordi dell’esperienza a Roma: “Ho un bellissimo ricordo di Roma, partendo dalla prequalificazioni non mi aspettavo un risultato del genere, ma è stata una cosa cercata e non è stato un caso. Sicuramente più consapevolezza di me stessa e del mio gioco. Ancora c’è tanto su cui lavorare ma sono stati giorni molto emozionanti“.
Il balzo nel ranking e la possibilità di conquistare la top 100 in uno-due anni: “Mi piacerebbe giocare di nuovo contro la Svitolina, inizialmente mi ha fatto un po’ effetto averla dall’altro lato del campo a Roma. È molto efficace e consapevole in tutto ciò che fa. È una di quelle con più esperienza nel tour ed è stata bello potersi confrontare con lei“.
La superficie preferita: “Sto apprezzando sempre di più la terra, mi piace molto. Da junior ho avuto l’opportunità di giocare due tornei su erba, tra cui Wimbledon, e non mi è dispiaciuto“.
Sul cammino del tennis italiano in ambito femminile: “Trovo che negli ultimi anni si sia sviluppato molto in maniera positiva. C’è e c’è stato un grande lavoro da parte della Federazione. I risultati della Billie Jean King Cup e le due finali Slam della Paolini hanno sicuramente motivato anche le altre ragazze ed ispirato tutti noi.”.
I sogni nel cassetto: “Ne ho vari. Se si parla di classifica direi raggiungere la top 10. Quello che spero veramente è di essere ricordata nel tennis italiano, per un modo di fare o essere di ispirazione alle persone, non per forza per i risultati. Vorrei trasmettere qualcosa“.