Atletica

Noah Lyles divora i 150 metri e firma il record del mondo! Tempo spaziale in distanza spuria. Ma Usain Bolt…

Stefano Villa

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Noah Lyles / Lapresse

Noah Lyles ha firmato il nuovo record del mondo dei 150 metri, correndo un eccezionale 14.67 con vento nullo sulla pista di Ostrava (Cechia), dove è andata in scena una tappa del World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante per importanza). Il fuoriclasse statunitense si era presentato all’appuntamento con il chiaro intento di ritoccare in maniera massiccia il 14.92 siglato lo scorso 4 aprile dal giamaicano Kishane Thompson in quel di Miramar (dove venne sostenuto da una brezza a favore di 1,3 m/s) ed è riuscito nel proprio intento.

Missione compiuta dal Campione Olimpico di Parigi 2024 sui 100 metri e pluri Campione del Mondo dei 200 metri: nelle due distanze canoniche è nei fatti impossibile andare ad attaccare i primati di Usain Bolt (9.58 e 19.19), ma nella specialità spuria non prevista nei grandi eventi internazionali il compito era decisamente più alla portata e il fenomeno americano ha timbrato il cartellino in una delle gare più attese del sempre sentito Golden Spike, esplodendo poi in un’esultanza sfrenata che certifica l’importanza di questo risultato a livello personale per il 28enne nativo di Gainesville.

Noah Lyles ha riscritto i propri tabellini: 6.43 sui 60 metri, 9.79 sul rettilineo, 19.31 sul mezzo giro di pista, 31.87 sui poco frequentati 300 metri, 45.87 sul giro della morte e oggi un 14.67 che rappresenterà un faro per il prossimo futuro sui 150 metri. La differenza è stata fatta sul rettilineo, dove ha potuto sprigionare tutta la sua potenza dopo aver mangiato la mezza curva iniziale e ha sfiancato due rivali molto accreditati come l’emergente sudafricano Sinesipho Dambile (14.78) e l’australiano Gout Gout (14.96 per il 18enne, dipinto più volte dagli addetti ai lavori come un fenomeno assoluto per il prossimo futuro).

Possibile che non sia stato ancora menzionato Usain Bolt? Il padrone assoluto della velocità vanta un roboante 14.35 sui 150 metri, ma il 17 maggio 2009 corse su un rettilineo e senza anemometro in quel di Manchester, dunque la prestazione non può essere ratificata a fini statistici. Sui 150 metri in rettilineo vanno annotati anche i 14.41 dello stesso Lyles (nel 2024) e di Tyson Gay (nel 2010), mentre il nostro Pietro Mennea si espresse in 14.8 manuale a Cassino nel 1979. Precisiamo: per World Athletics si tratta di “miglior prestazione mondiale” e non di “record del mondo”, un dettaglio nominale che presto potrebbe venire meno.

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