GP Olanda

MotoGP, Pedro Acosta spiega il ritiro ad Assen: “Mi si addormentavano tre dita. Adesso devo operarmi”

Erik Nicolaysen

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Acosta / Lapresse

Dopo una lunga serie di problemi tecnici sperimentati nel corso della prima parte della stagione sulla sua KTM, Pedro Acosta si è ritirato per un altro motivo dal Gran Premio d’Olanda 2026. Come ha spiegato poi ai media, il giovane talento spagnolo futuro pilota ufficiale Ducati si è fermato in gara al TT di Assen perché non sentiva più tre dita della mano.

Un problema ricorrente, che verrà risolto al più presto con un’operazione per sindrome del tunnel carpale:Ho perso sensibilità a tre dita della mano destra. Su alcuni tracciati il ​​problema è più accentuato, ma ho sofferto fin dal mattino. Conoscevo il mio livello attuale, ma volevo comunque mettermi alla prova. La gara non è stata un disastro, credo che arrivare tra i primi sei fosse alla mia portata. Ho avuto dei blocchi articolari, quindi è stato meglio fermarsi. Martedì mi sottoporrò ad un intervento chirurgico per la sindrome del tunnel carpale“.

Questo me lo avevano già detto quando mi sono operato l’anno scorso per la sindrome compartimentale, ma mi avevano detto che avrei dovuto farlo in futuro. Siccome mi sta succedendo più frequentemente del normale, venerdì avevamo parlato di fare questa gara e quella del Sachsenring e operarmi per l’estate, per le tre settimane di pausa. Ma è quello che dico, quando già ieri ho fatto quattro giri e la situazione era già brutta, e questa mattina ne ho fatti tre e mi si è addormentata di nuovo. Non mi aspettavo che oggi andasse così male, ma è andata così“, le parole del murciano.

Acosta ha parlato poi più nello specifico dell’intervento chirurgico, pensando già di rientrare al Sachsenring tra due settimane: “Alla fine è un piccolo taglio, si mettono due o tre punti. Quindi, che guariscano bene, e in Germania vediamo se posso togliere i punti e correre“.

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