GP Olanda
MotoGP, pagelle GP Olanda 2026: Bezzecchi disastroso, Martin ragioniere, Marquez sulla difensiva
PAGELLE GP OLANDA 2026 MOTOGP
Ai Ogura 9,5: il suo percorso di crescita era sotto gli occhi di tutti e la vittoria era nell’aria già da Brno, grazie ad un notevole salto di qualità sul giro secco in qualifica. Il giapponese del team Trackhouse ha fatto la differenza come di consueto nella seconda metà di gara, riprendendo e passando sia Martin che Fernandez su una pista estremamente favorevole per Aprilia. La caduta di Bezzecchi ha semplificato il suo lavoro, che resta comunque eccezionale per un pilota alla seconda stagione in MotoGP.
Raul Fernandez 8,5: il più veloce in qualifica (pole persa causa track limits), primo nella Sprint e secondo in gara. Un weekend quasi perfetto ad Assen per il 25enne iberico, battuto solamente dal compagno di squadra Ogura negli ultimi giri del Gran Premio dopo aver perso forse troppo tempo alle spalle di Martin nella fase centrale del Gran Premio.
Jorge Martin 8: le conseguenze dell’incidente di Balaton Park continuano a farsi sentire (problemi alla schiena), ma dopo aver raccolto le briciole a Brno riesce a limitare egregiamente i danni ad Assen piazzando una zampata inattesa in qualifica (pole) e tenendo botta nelle due gare anche grazie alla netta superiorità Aprilia sul tracciato olandese. Perde il confronto diretto con le altre RS-GP Trackhouse, ma il podio odierno e la contemporanea caduta di Bezzecchi lo proiettano in testa al Mondiale.
Marc Marquez 6,5: le premesse della vigilia non erano incoraggianti ed in effetti il weekend di Assen si è rivelato estremamente complicato per il catalano, anche a causa del gap prestazionale delle GP-26 rispetto ad Aprilia. Nelle difficoltà (6° nella Sprint, 7° in gara) può comunque sorridere, essendo rimasto a 40 punti dalla vetta del campionato come al termine del precedente Gran Premio a Brno.
Marco Bezzecchi 4: doveva essere il weekend del riscatto dopo lo sfortunato passo falso di Balaton Park ed il blackout di Brno, ma Assen non ha restituito purtroppo il sorriso al Bez. Solo quarto nella Sprint, si rende protagonista di una brutta caduta in gara (da favorito per la vittoria) perdendo la possibilità di giocarsi il successo e lasciando sul piatto tanti punti. Adesso non è più leader del campionato, e soprattutto si fa sempre più minaccioso alle sue spalle lo spauracchio Marc Marquez…
Fabio Di Giannantonio 7: su una pista ostica per Marquez, il “Diggia” torna a rivestire il ruolo di miglior ducatista ottenendo oggettivamente il massimo tra Sprint (terzo) e gara lunga (quarto). Gli altri big alternano grandi exploit a battute d’arresto, mentre il romano del team VR46 continua ad avere una costanza invidiabile e si porta a soli 16 punti dalla testa del Mondiale.