GP Ungheria
MotoGP, GP Ungheria 2026. Dal giorno del Mugello alla notte del Balaton sarà nuova sfida tra i ‘Cavalieri Neri’ Aprilia?
Altro giro, altra corsa! Archiviato il Gran Premio d’Italia, la MotoGP non tira neppure il fiato e si trasferisce in Ungheria. Si passa, letteralmente, dal giorno alla notte. Nel senso che le caratteristiche del Balaton Park sono completamente opposte a quelle del Mugello. Tanto spettacolare, vario, veloce ed esaltante quest’ultimo, quanto banale, piatto, lento ed esasperante il secondo.
Ovviamente potremmo assistere a un cambiamento nei rapporti di forza, anche perché l’asfalto magiaro rappresenta sempre un’incognita. È la speranza di Ducati, che in Toscana ha incassato una pesante sconfitta da Aprilia, viceversa reduce da un GP d’Italia esaltante. L’augurio di Borgo Panigale è, ovviamente, condiviso dalle altre aziende impegnate, alla ricerca di un’estemporanea vittoria, in quanto la lotta per il Mondiale appare ristretta ai Cavalieri Neri.
Marco Bezzecchi e Jorge Martin sono separati da 17 punti. Un distacco risibile, considerando come manchino ancora due terzi di stagione. Ecco perché anche Fabio Di Giannantonio, attualmente a -39 da Bez e -22 da Martinator debba essere a tutti gli effetti considerato il terzo incomodo nella rincorsa al titolo, pur senza aver dimostrato di avere il necessario “cambio di passo”.
Vedremo come evolverà il braccio di ferro fra i due centauri di Noale e se qualcuno sarà in grado di produrre il primo acuto del 2026. Al riguardo, riflettori puntati su Marc Marquez ed eventualmente Francesco Bagnaia. Il Factory Team Ducati si lecca le ferite da inizio anno, vuoi per le magagne fisiche dello spagnolo, vuoi per le perenni difficoltà e sfortune dell’Italiano (reduce però da due podi consecutivi).
Per il resto, c’è poco da dire. I temi forti sono francamente ridotti. Un po’ come lo spettacolo in pista, generalmente tenuto in piedi da Pedro Acosta e dai suoi duelli. Si meriterebbe un successo, El Tiburòn, se non altro per provarci sempre e comunque. A lui, e alle circostanze, l’opportunità di gratificarlo.