GP Olanda

MotoGP, GP Olanda 2026. Sei protagonisti per Assen! il Mondiale sarà una questione da dirimere in un gruppo?

Francesco Paone Casati

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Marc Marquez Lapresse

Il Gran Premio d’Olanda di MotoGP, come ormai è chiamato il Dutch Tourist Trophy di Assen, si disputerà nel fine settimana del 26, 27 e 28 giugno. C’è molta attesa attorno all’evento, poiché il GP di Cechia tenutosi nel precedente weekend ha ricompattato la classifica iridata, aumentando l’incertezza attorno a essa.

Marco Bezzecchi è sempre leader, ma è reduce da un appuntamento catastrofico, caratterizzato dalla caduta nella Sprint e dalla squalifica dal Gran Premio per aver messo le mani addosso a un addetto alla pista. Un pesantissimo zero, che oltre a danneggiare l’immagine del riminese, ha ridotto notevolmente il suo margine in classifica generale. Il riminese deve reagire e sarebbe superfluo spiegare perché.

Jorge Martin continua a non convincere appieno, ma ora si è riportato a 8 lunghezze dal compagno di squadra. La sua candidatura al titolo era fortissima dopo Le Mans, ma ultimamente sta perdendo di forza e credibilità. Il madrileno deve pertanto invertire la tendenza, ma si ritroverà a “giocare in trasferta”. Assen è una pista dove, storicamente, Bezzecchi si trova a meraviglia.

In realtà, Marc Marquez ora spaventa tutti. Due vittorie consecutive hanno rivitalizzato appieno El Trueno de Cervera, riportatosi a -40 dalla testa della classifica generale grazie ai successi del Balaton Park e di Assen. C’è addirittura chi lo considera il favorito per vincere il Mondiale. Forse è prematuro, ma non è una posizione campata per aria. Considerati i pregressi, l’iberico può divorare il ritardo attuale.

Sarebbe ingiusto dimenticarsi di Francesco Bagnaia, che adora Assen ed è a soli 13 punti da Marquez. Dunque, perché derubricarlo dalla lotta per il titolo? Non ha ancora vinto un Gran Premio, vero, ma viene da quattro podi consecutivi e le sue prestazioni crescono di gara in gara. Il circuito olandese può essere terreno fertile per tornare sul gradino più alto del podio e rilanciarsi appieno.

Infine, due parole su Fabio Di Giannantonio e Pedro Acosta. Il primo è tornato a seguire il suo profilo del ‘regolarista’ dopo la brutta performance ungherese. Difficile possa lottare concretamente per il titolo, ma nel frattempo è sempre lì. Il secondo va sempre tenuto in considerazione, essendo irriducibile e capace di dare spettacolo. Prima o poi vincerà. Resta da capire se ce la farà in sella a una KTM o dovrà aspettare il passaggio in Ducati.

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