GP Cechia

MotoGP, GP Cechia 2026. Marc Marquez ‘incubo’ di Aprilia? Bezzecchi pronto a reagire per continuare a sognare

Francesco Paone Casati

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Marc Marquez / Lapresse

La MotoGP riparte da Brno, dove domenica 21 giugno si disputerà il Gran Premio di Cechia, nono dei ventidue appuntamenti di una stagione che si sta facendo sempre più intrigante. È Marc Marquez a rappresentare la variabile impazzita di un Mondiale ancora alla ricerca di un padrone, ammesso che possa (o debba) averlo in tempi celeri.

Aprilia è uscita male dall’Ungheria, perché Jorge Martin ha commesso un bruttissimo errore. Lo spagnolo non ha solo danneggiato sé stesso, ma ha trascinato con sé anche il compagno di squadra Marco Bezzecchi, producendo un doppio zero per la Casa di Noale. Ne ha approfittato al meglio Marc Marquez, improvvisamente tornato a splendere con una magnitudine abbagliante.

Simply the Bez ha 20 punti di vantaggio su Martinator. El Trueno de Cervera, è rispettivamente a -82 e -62 dai Cavalieri Neri. Però con due gare disputate in meno. Basta questo fatto a farne il vero terzo incomodo nella rincorsa iridata, anche più di Fabio Di Giannantonio e Pedro Acosta, i quali si trovano aritmeticamente nel mezzo, senza tuttavia aver mai fornito la sensazione di avere il proverbiale “cambio di passo”.

In Cechia, nel 2025, Marc Marquez tirò una vigorosa spallata al fratello Alex e a Francesco Bagnaia nella rincorsa al titolo, di fatto liquefacendo qualsiasi velleità potessero ancora avere. A questo giro, il trentatreenne catalano cerca invece di tirare un colpo a chi lo precede in classifica iridata, allo scopo di minarne le certezze.

Certezze che, però, possono risiedere solo nell’animo di Bezzecchi. Di sicuro non in quello di Martin, il quale dopo aver sbaragliato il campo a Le Mans è incappato in tre weekend negativi. Due da incubo, Montmelò e Balaton Park, seppur per ragioni diverse. Nel mezzo, la solida performance del Mugello, dove tuttavia è stato inferiore al compagno  di squadra.

Insomma, si arriva a Brno con la prospettiva di un triello. ‘II Buono’ è Bezzecchi e siamo tutti d’accordo. ‘Il Brutto’ è Martin, perché lavora in tandem con il buono come faceva Eli Wallach con Clint Eastwood, pur essendo in concorrenza diretta. ‘Il Cattivo’ è ovviamente Marquez, perché appartiene a un’altra parrocchia e minaccia concretamente di svegliare Aprilia dal sogno.

Ovviamente, si ragiona in termini scenici e narrativi. Un po’ di leggerezza non guasta mai. Nella realtà dei fatti, ognuno gioca la sua partita. Non ci sono buoni, brutti o cattivi, solo pretendenti al ruolo di Campione del Mondo 2026. I tre citati sono i più accreditati in tal senso, seppur con credenziali e quotazioni differenti.

Vedremo, poi, se il cast di supporto saprà ergersi protagonista. I già citati Di Giannantonio e Acosta, ai quali possono legittimamente essere aggiunti altri nomi, a cominciare da quello di Francesco Bagnaia, non sono delle comparse. Anzi, a Brno faranno di tutto per prendersi la scena.

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