Calcio
Mondiali 2026, Haaland manda la Norvegia agli ottavi. Costa d’Avorio eliminata
La Norvegia si qualifica per gli ottavi di finale dei Mondiali di calcio 2026. Al Dallas Stadium sono i norvegesi a battere la Costa d’Avorio per 2-1. Decisivo nel finale Haaland, autore all’86’ del gol vittoria dopo che alla rete realizzata al 39′ da Nusa aveva risposto Diallo a 16 minuti dalla conclusione. Ci sarà, dunque, la sfida con il Brasile, ed è curioso notare come i verdeoro non siano mai riusciti a vincere negli incontri ufficiali con la selezione nordica (2 vittorie e 2 pareggi per la Norvegia).
Si comincia a tetto chiuso, visto che l’aria condizionata garantisce 22 gradi che fanno bene a tutti. Inizio piuttosto movimentato dalle due parti: sia Costa d’Avorio che Norvegia tendono a rendersi pericolose, ma le difese sono attente. Al 21′ Konan manda la palla sull’esterno della rete, proprio prima che arrivi l’hydration break.
Al 28′ Diomande serve Pepe dalla sinistra, ma questi non riesce a convertire efficacemente l’occasione chiudendo troppo e mancando lo specchio. Gli ivoriani sono molto ben messi in campo, ma la Norvegia riesce a trovare il vantaggio al 39′: Nusa riceve a sinistra, riesce ad accentrarsi e colpisce verso il palo lontano, sotto l’incrocio, senza possibilità d’intervento. Dopo 4′ di recupero si va al riposo sull’1-0 per i nordici.
Alla ripartenza la Costa d’Avorio prova a farsi vedere più volte, in particolare al 55′ con Pepe che riesce a tirare sul primo palo trovando però Nyland pronto. Nei successivi minuti nessuna delle due squadre riesce a fare qualcosa di davvero importante, almeno fino al 66′ quando Odegaard trova da calcio d’angolo Heggem, che insaccherebbe se non si materializzasse Diallo a salvare sulla linea. Al 74′ ecco il pari della Norvegia, con Diallo che si aiuta con Pepe dalla destra e realizza l’1-1 che varrebbe i supplementari.
Già, varrebbe, perché la Norvegia comincia a spingere nel tentativo di tornare avanti e alla fine ce la fa con il suo simbolo, Haaland. Bobb serve Odegaard, che in area trova il numero 9 al quale serve più che altro toccarla verso il fondo della porta. Mancano 4′ alla fine, o meglio 11′ perché a quei 4 se ne aggiungono altri 7. E, proprio al 96′, Nyland si erge a salvatore una seconda volta, intercettando prodigiosamente la punizione di Diallo diretta verso l’incrocio dei pali. Di fatto è l’ultimo brivido.