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Monaco: “Zverev non avrà mai le punte di Alcaraz e Sinner. Cobolli ha una testa da campione”

Mattia Fierro

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Flavio Cobolli / LaPresse

Si conclude con la vittoria di Alexander Zverev la finale del Roland Garros 2026. Nell’ultima puntata di TennisMania dedicata allo Slam parigino, si è ampiamente parlato del match e delle prestazioni dei due tennisti impegnati. Nel corso della trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, anche Guido Monaco ha analizzato la partita di ieri, soffermandosi soprattutto su Flavio Cobolli.

I  meriti di Zverev: “Non sono d’accordo sul fatto che Zverev abbia meritato per quello che ha fatto prima. Ha meritato per quello che ha fatto in finale. C’è stata una partita di tennis tosta, dura. Con delle complicazioni mentali di Zverev. Il 6-1 in apertura e quello finale danno l’impressione che non ci sia stata storia. In realtà quei set si risolvono nelle primissime battute. Il primo game della partita è molto lottato”.

Sul match di Cobolli: “Cobolli ha una testa da campione ed inizia ad entrare in partita. Dal due pari nel secondo set fino al quinto viene fuori una gran bella battaglia. Cobolli con la prima ha fatto male ma è riuscito a metterla nel modo in cui speravo. Se Flavio riusciva ad essere incisivo nel momento dei crampi di Zverev la partita poteva cambiare ancora. Alla prima finale Slam ha giocato una partita straordinaria contro uno Zverev che ha giocato bene. Alla fine, ha vinto quello che ha meritato di più. Quando è andato negli spogliatoi alla fine del quarto set non ho capito il motivo. Poi ha spiegato che sulla volée alta ha sentito arrivare i crampi. Se rimaneva sotto di un break le chance potevano tornare. Poi Zverev si è ripreso. è stato molto abile a gestire il momento di difficoltà. Non c’è grande rimpianto”.

Un commento generale sulla finale e su Zverev: “La finale è stata degna, il tabellone di Cobolli è stato spianato. Zverev si meritava di vincere questo torneo. Fornire una prestazione atletica per quattro ore sotto il sole dimostra il valore dei due giocatori. Zverev da dieci anni è ai vertici del tennis. Ha una grande continuità nonostante le punte di gioco non siano ai livelli di Alcaraz e Sinner e non credo lo saranno mai. Zverev è un giocatore super tosto, è quasi impossibile vincere tre set contro di lui. Cobolli ad un certo punto ha cambiato marcia non sbagliando più. Per andare a rete devi prendere il tempo. Ha fatto tanti punti a rete, il suo livello è salito in maniera esponenziale. Ha giocato tre set straordinari. La differenza è la qualità con cui si fanno le cose. Per me è stato uno dei migliori Slam da quando commento”.

In conclusione sulla finale femminile ha concluso: “Andreeva ha giocato una partita impeccabile. Ha dato prova di avere tanta testa oltre che talento. Per la tipologia di gioco potrebbe portare a casa parecchio in questo momento storico. È sicuramente un altro bel nome da inserire nell’albo d’oro”.

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