Roland Garros

Monaco: “Cobolli alza il livello nei punti importanti da fuoriclasse. Zverev ha un vantaggio sugli altri semifinalisti”

Mattia Fierro

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Flavio Cobolli / LaPresse

Nella nuova puntata di TennisMania si è continuato a parlare dell’incredibile Roland Garros 2026 dei tennisti italiani. Flavio Cobolli ha infatti raggiunto a Parigi la prima semifinale Slam della sua carriera e l’Italia avrà per la seconda volta consecutiva un suo portacolori nell’ultimo atto. Nella trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, Guido Monaco ha analizzato la vittoria del romano contro Aliassime e le possibilità del tabellone.

Sul match di Cobolli:Nel primo set non si poteva giocare a tennis. C’era una tormenta. Avevo la speranza che si rompesse di più il gioco di Aliassime rispetto a quello di Cobolli. Invece Flavio è partito timoroso e l’ha gestita meglio Aliassime. La chiusura del tetto è stata una benedizione per la partita e per Cobolli. Mi chiedo se a livello di regolamento abbiano fatto tutto da protocollo. Non ha giocato tatticamente una partita impeccabile. Flavio ha degli alti e bassi ma quando ci sono dei punti importanti diventa un animale. Nei pressure points alza di tre livelli, è un fuoriclasse. Ha la testa del campione, ma ha dei momenti in cui la sua energia scende. Normale che abbia dei cali“.

Soffermandosi ancora sugli aspetti tecnici della partita: “Aliassime di rovescio ha risposto. Nei punti importanti c’è stata una voragine tra i due giocatori. Abbiamo un italiano in finale, è pazzesco. Flavio con gli occhi cerca l’angolo. Io sarei andato a martellare il rovescio di Aliassime. Hanno giocato tanto diritto contro diritto ed in alcuni momenti Flavio andava sotto. Avrei impostato il match sulla diagonale del rovescio, però in ogni caso Flavio gioca molto vicino al campo”.

Un commento sugli altri due semifinalisti: “Contro Mensik non si hanno tante soluzioni. Con il rovescio mette la palla dove vuole. La freddezza del tie-break dice tanto. Dopo la vittoria a Miami era rimasto nell’ombra, ma poi arriva perché ha troppa qualità. Sono molto curioso di vederlo con Zverev, batterlo sarebbe comunque una grande impresa. Mensik è attrezzato per provarci. Zverev gioca allo stesso livello per quattro ore di fila, nessuno riesce a farlo. Lui è pazzesco in questo, può avere delle flessioni, ma il rendimento medio è di una costanza imbarazzante”.

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