Tennis

McEnroe: “Quello di Sinner è un problema ormai noto”

Andrea Addezio

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Jannik Sinner / LaPresse

La necessità di competere ai massimi livelli spinge molto spesso gli atleti a spostare l’asticella sempre più in alto e ad esporsi al rischio di portare la macchina rappresentata dal proprio corpo anche oltre a quello che può essere la ragionevole soglia del limite umano.

John McEnroe, indimenticato campione americano, si è soffermato sui problemi fisici che in tantissime circostanze hanno finito per penalizzare i giovani atleti ed in particolare è tornato a parlare delle condizioni di Jannik Sinner, non escludendo una componente di origine mentale nelle difficoltà incontrate dal numero 1 del mondo.

Sulla cadenza dei problemi fisici del numero uno: “Non è un problema nuovo quello di Jannik Sinner – ha affermato McEnroe – Ha avuto difficoltà di questo tipo per un paio d’anni. So che è durissima quando devi affrontare un caldo del genere, ma ci sono già state tre, quattro o cinque occasioni diverse in cui è stato colpito dai crampi”.

Sulla componente mentale delle difficoltà di Sinner: “Hanno fatto tutto il possibile: test, alimentazione, recupero, per ridurre al minimo questo problema. E credo che continueranno a farlo. Ma penso che ci sia anche una componente mentale. Questo dimostra che è umano”.

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