Atletica
Matteo Sioli riceve un regalo da Barshim: cos’è successo dopo la vittoria a Doha. “Un onore, che bel periodo”
Matteo Sioli sta vivendo un momento magico, condito da due vittorie di spessore nella Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica: lo scorso 4 giugno trionfò al Golden Gala davanti al pubblico dello Stadio Olimpico di Roma (primo italiano a imporsi nel salto in alto nel Meeting più importante nel Bel Paese), oggi ha dettato legge a Doha battendo il padrone di casa Mutaz Essa Barshim, uno dei migliori interpreti della storia di questa disciplina.
Il 20enne milanese si è reso protagonista di un cammino netto fino a 2.27 e poi ha superato 2.29 metri al terzo tentativo, riuscendo così a prevalere nei confronti del Campione Olimpico di Tokyo (a pari merito con Gianmarco Tamberi) e tre volte Campione del Mondo. Prova di notevole caratura tecnica e agonistica per il Campione d’Europa U23, ormai entrato in una nuova dimensione e pronto a sognare in grande, già a partire dagli Europei che si disputeranno a Birmingham (Gran Bretagna) dal 10 al 16 agosto.
Il nostro portacolori, che si è lasciato alle spalle anche l’ucraino Oleh Doroshchuk (Campione del Mondo Indoor), è stato poi incoronato dallo stesso Mutaz Essa Barshim. L’uomo capace di volare a 2.43 metri nel corso della sua carriera e di attaccare il primato mondiale ha regalato a Matteo Sioli il proprio pettorale di gara, in segno di enorme rispetto. Un signore, come il grande amico di Tamberi ha dimostrato a più riprese nell’ultimo decennio.
L’azzurro ha ringraziato e ha festeggiato con il pubblico, che lo ha omaggiato con calore al termine della gara. Il lombardo ha donato a un ragazzino il bouquet di fiori, destinato ai vincitori, per chiudere in bellezza una serata memorabile. Le dichiarazioni rilasciate ai canali federali: “È un grande onore gareggiare con un campione come Barshim e oggi ho trovato ottime condizioni, fa molto caldo ma va bene così. Sono molto felice di questa seconda vittoria in Diamond League, è un bel periodo e per questo devo ringraziare tante persone: il tecnico Felice Delaini, gli amici, la famiglia, la mia ragazza e tutti quelli che mi aiutano ogni giorno“.