Tennis
Matteo Arnaldi poco concreto, esce di scena al primo turno di Wimbledon: vince Halys in quattro set
Si interrompe all’esordio il cammino di Matteo Arnaldi a Wimbledon. Il tennista sanremese, accreditato della testa di serie numero 32, è stato sconfitto al primo turno dal francese Quentin Halys, numero 95 del ranking mondiale, che si è imposto in quattro set con il punteggio di 3-6, 6-1, 7-6(5), 6-3 al termine di una sfida durata poco più di due ore e mezza. Si conferma l’erba un vero e proprio tabù per il ligure.
L’avvio di partita aveva lasciato presagire uno scenario ben diverso. Arnaldi è entrato in campo con grande personalità, interpretando al meglio le condizioni dell’erba londinese e riuscendo soprattutto a neutralizzare una delle armi principali del suo avversario, il servizio. Solido negli scambi da fondo e molto ordinato nella gestione dei turni di battuta, il ligure ha trovato il break decisivo nel corso del parziale e ha amministrato il vantaggio con autorità, chiudendo il primo set per 6-3 senza concedere particolari opportunità a Halys.
L’inerzia dell’incontro è però cambiata radicalmente nella seconda frazione. Il francese ha aumentato sensibilmente la qualità del servizio, trovando una percentuale molto più elevata di prime palle e accorciando gli scambi con il suo tennis aggressivo. Arnaldi, al contrario, ha perso progressivamente incisività, faticando a contenere il ritmo imposto dall’avversario. Halys ha ottenuto due break e ha dominato il set, archiviandolo con un netto 6-1 in appena venti minuti, riportando immediatamente il match in equilibrio.
Il terzo set ha rappresentato il vero spartiacque della sfida. Entrambi i giocatori hanno alzato il livello nei rispettivi turni di servizio, concedendo pochissimo in risposta e mantenendo grande equilibrio fino al 6-6. Nel tie-break, però, è stato Halys a dimostrarsi più lucido nei momenti decisivi: il francese ha gestito meglio gli scambi più delicati, sfruttando qualche esitazione dell’azzurro e chiudendo 7-5 un parziale che ha spostato definitivamente l’inerzia dell’incontro.
Perso il terzo set, Arnaldi ha accusato inevitabilmente il contraccolpo psicologico. Nel quarto parziale Halys ha trovato il break nelle fasi iniziali, mettendo subito pressione all’italiano, che ha provato a restare agganciato alla partita senza però riuscire a costruirsi concrete occasioni per rientrare. Forte di un servizio ormai diventato praticamente inattaccabile, il francese ha amministrato il vantaggio con sicurezza fino al definitivo 6-3, chiudendo il match al primo match point utile.
Le statistiche confermano la crescita di rendimento di Halys dopo un primo set complicato. Il francese ha costruito il successo soprattutto con la battuta, chiudendo con percentuali molto elevate di punti vinti con la prima di servizio e limitando le opportunità concesse in risposta. Arnaldi, invece, dopo un ottimo avvio ha progressivamente perso efficacia al servizio, pagando soprattutto il calo di rendimento tra secondo e terzo set, quando non è più riuscito a incidere nei turni di risposta e ha visto diminuire la percentuale di punti conquistati con la seconda palla. Il tie-break della terza frazione, risolto da pochi dettagli, ha rappresentato il momento decisivo dell’incontro e ha indirizzato definitivamente la sfida verso il francese.