Tennis
Matteo Arnaldi: “Non sono riuscito a entrare bene in partita fin dall’inizio”
Matteo Arnaldi non è propriamente felice della propria eliminazione a Wimbledon, arrivata in quattro set contro il francese Quentin Halys. Il sanremese continua ad avere un rapporto non dei più felici con i Championships, dove non ha mai vinto una partita in tabellone principale pur avendo superato per due volte le qualificazioni.
Sul doppio fallo che ha rappresentato una delle chiavi di molte cose: “Non credo sia stato il momento decisivo, ho avuto altre occasioni. Sicuramente non è stata la mia miglior partita, tanti errori, non sono riuscito a entrare bene in partita fin dall’inizio. Avversario difficile in queste condizioni, gioca bene anche a rete. Avrei potuto fare di più, tanti demeriti miei ed errori che non avrei dovuto fare“.
Tornando indietro al Roland Garros: “E’ stato un torneo che mi ha dato tanta fiducia, ma non cambia nulla rispetto a quello che facciamo ogni giorno. Mi aspettavo di più da qua, ma c’è stato qualche problemino in più post Parigi che sicuramente non mi ha aiutato. Ho sempre giocato poco e continuo a giocare poco su questa superficie, e nelle partite si vede che mi manca giocarci“.
Riflessione, poi, sul discorso del recente passato: “Tante cose positive, la cosa più importante era uscire dall’infortunio e dai problemi che ho avuto. Pian piano ci sto uscendo. Parigi sicuramente mi ha aiutato tanto, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Sono arrivate tante vittorie sulla terra inaspettate, adesso sto meglio. Questa superficie mi da ancora un po’ fastidio, su tante cose dobbiamo ancora lavorare, ma sento che c’è ancora tanto margine. Non sono ancora al livello a cui vorrei essere“.
E sul prossimo futuro: “Il mio obiettivo era andare avanti qua per non cambiare superficie, ma c’è tanto tempo. L’idea è di giocare su terra, poi vediamo come sto in questi giorni e rispondo fisicamente. Se non gioco su terra vado a Washington, altrimenti direttamente per i 1000“.