Roland Garros
Matteo Arnaldi esulta: “Tiafoe si era un po’ rilassato. Con Colangelo ho ritrovato tranquillità”
Matteo Arnaldi è il re della notte parigina! Il tennista azzurro, infatti, ha piegato nel cuore della notte Frances Tiafoe in un match sensazionale al Roland Garros 2026. 5 ore e 26 minuti di gioco per un punteggio di 7-6 6-7 3-6 7-6 6-4 che spiega perfettamente come il match contro lo statunitense sia stato una vera e propria battaglia sportiva. Con questo risultato l’Italia fa qualcosa di storico, ovvero portare 3 rappresentanti ai quarti di finale sulla terra rossa francese.
Il ligure al termine dell’incontro contro Frances Tiafoe ha raccontato le sue sensazioni in mixed zone: “Questa vittoria la dedico a me stesso ed al mio team per quello che abbiamo passato l’anno scorso. È stata una partita incredibile! Gioco a tennis proprio per queste partite e, devo essere sincero, sarei stato contento indipendentemente dall’esito finale. Non so come sia successo tutto questo, sono davvero incredulo. Ho giocato penso più in questo torneo che in tutto l’anno – scherza – non ci credo ancora di essere ai quarti”. (Fonte: SpazioTennis).
Matteo Arnaldi entra nei dettagli dell’incontro: “La partita è stata di un livello incredibile, anche se già nel terzo set ero molto stanco. Ho parlato con il mio angolo e ho cercato di accorciare gli scambi, sono stato anche un pizzico fortunato e forse lui si era un po’ rilassato. Ho trovato energie che non credevo di avere e questo mi rende davvero felice”.
L’Italia, come detto, sta facendo la storia (anche senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, giova ricordarlo) in quel di Parigi: “Sono contento per Matteo Berrettini e per Flavio Cobolli. Tre italiani ai quarti è incredibile, abbiamo riscritto la storia e siamo tutti contenti di questo. Forse nel mio caso ho riscritto la storia anche per il tempo trascorso in campo” .
Il cambio di passo per il sanremese arriva anche per qualcosa che è cambiato fuori dal campo: “Il mio rapporto con Fabio Colangelo? Da Cagliari in avanti non è successo niente, ho iniziato a vincere match e a ritrovare fiducia. Fabio mi ha aiutato a ritrovare tranquillità, che non avevo trovato dopo che mi ero separato da Alessandro Petrone (suo storico allenatore, ndr). Sono contento del mio team e delle persone che ho accanto a me” .