Nuoto
Marrit Steenbergen fa la storia nei 100 sl al Settecolli, Curtis da record italiano. Pilato e Quadarella doppiette, segnali da Martinenghi
Calato il sipario sulla seconda e penultima giornata di finali del 62° Trofeo Settecolli di Roma. Nella piscina del Foro Italico non sono mancate le emozioni, con una serie di prestazioni di altissimo livello. La più clamorosa è arrivata nella finale dei 100 stile libero femminili, dove l’olandese Marrit Steenbergen ha riscritto il record del mondo appartenente alla svedese Sarah Sjöström. Con il tempo di 51″68, la neerlandese ha migliorato di tre centesimi il precedente primato di 51″71.
Una prova straordinaria che la proietta tra le principali protagoniste in vista dei prossimi Europei. Ottime indicazioni anche per Sara Curtis, diventata la prima italiana a scendere sotto il muro dei 53 secondi grazie a uno splendido 52″69. L’azzurra ha chiuso al terzo posto, preceduta dalla rappresentante di Hong Kong Siobhan Haughey (52″52), mentre alle sue spalle si è classificata la compagna di allenamenti Gretchen Walsh (52″91).
Nei 100 stile libero maschili è stato il campione del mondo in carica David Popovici a imporsi con autorità in 47″26, nuovo record della manifestazione. Alle sue spalle il brasiliano Guilherme Santos Caribe (47″88) e l’ungherese Kristóf Milák (47″89), mentre Carlos D’Ambrosio ha terminato quinto in 48″18.
Federico Burdisso ha invece offerto una prestazione in linea con le sue caratteristiche nei 200 farfalla. Il lombardo ha impostato la gara su ritmi elevatissimi, transitando ai 100 metri in un notevole 53″78. Il conto è arrivato nell’ultima vasca, ma il riscontro cronometrico finale di 1’55″10 è comunque più che positivo in chiave qualificazione agli Europei di Parigi, essendo ampiamente al di sotto del tempo limite fissato dalla FIN (1’56″00). Alle sue spalle hanno chiuso l’ungherese Richard Márton (1’55″51) e lo svizzero Noè Ponti (1’56″10).
Benedetta Pilato ha confermato il proprio dominio nei 50 rana. Dopo il successo nei 100, la pugliese ha completato la doppietta imponendosi in 30″00, davanti a Lisa Angiolini (30″49) e all’irlandese Mona McSharry (30″66). Nei 100 rana maschili successo del russo Ivan Kozhakin in 59″49, davanti al tedesco Melvin Imoudu (59″78) e a Nicolò Martinenghi in 59″79. Un tempo che non vale la qualificazione automatica agli Europei, anche se resta concreta la possibilità di un’integrazione da parte del direttore tecnico Cesare Butini.
Nei 100 farfalla femminili è arrivata un’altra dimostrazione di forza da parte di Walsh. La statunitense ha fermato il cronometro a 54″82, nuovo record della manifestazione, confermandosi ancora una volta capace di nuotare sotto i 55 secondi. Sul podio con lei la belga Roos Vanotterdijk (57″24) e la greca Anna Ntountounaki (57″79), mentre Costanza Cocconcelli ha concluso al settimo posto in 58″62.
Martina Biasioli si è aggiudicata i 100 dorso femminili in 1’00″77. Nella prova maschile, priva di Thomas Ceccon, il greco Apostolos Christou ha fatto segnare un eccellente 52″47, precedendo l’ungherese Ádám Jászó (53″70) e Francesco Lazzari (53″91). Nei 400 misti maschili è arrivata la vittoria di Alberto Razzetti, autore di un convincente 4’13″37. A chiudere il programma è stato il consueto assolo di Simona Quadarella, dominatrice degli 800 stile libero con il tempo di 8’21″03, facendo doppietta dopo i 1500 sl di ieri. Sulla stessa distanza al maschile, infine, il greco Vasileios Kakoulakis si è imposto in 7’52″76.