Atletica

Margherita Castellani: “Passare il testimone a Dosso mi ha fatto sentire onorata. Punto ad Eugene”

Mattia Fierro

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Margherita Castellani / Fidal

Nuova puntata di Sprint Zone e nuova ospite di eccezione. Nella trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport condotta da Ferdinando Savarese, è infatti intervenuta Margherita Castellani, prospetto dell’atletica italiana. La velocista umbra ha parlato della sua giovanissima carriera, soffermandosi sugli inizi e sui risultati già brillanti considerata la giovane età.

L’emozione della prima volta con la Nazionale assoluta: “Penso che sia quello a cui ambiscono tutti gli atleti giovanili. L’aver fatto i raduni era già una grande soddisfazione e mi ha incuriosito parecchio il mondo dei grandi. Vedere la routine e come si allenano mi ha interessato. La convocazione è stata una soddisfazione grandissima per me e per il mio allenatore. Non sapevo nemmeno che avrei corso. Quando me lo hanno comunicato sono rimasta senza parole. Stranamente mi sono emozionata di più quando hanno annunciato la formazione, il resto è venuto da sé. Avendo fatto tutte quelle prove la squadra mi ha dato sicurezza, ero emozionata ma non agitata”.

Il cambio nella staffetta a Zaynab Dosso: “Mi sono sentita supportata. Passare il testimone a lei mi ha fatto sentire onorata, anche se era la parte che mi preoccupava di più. È stato emozionante e ci siamo qualificate nonostante un cambio non perfetto”. L’esplosione agli Europei U18: “A quell’età non ero consapevole di quello che potessi fare. Un’atleta che sta per fare una buona prestazione se lo sente. Sentivo infatti che sarebbe arrivato qualcosa e c’era un’atmosfera magica. Tutta la squadra era lì a tifare, è stata veramente una bella gara”.

Le emozioni vissute per la bella prestazione: “Non mi ha spaventata, ma mi ha inserito nell’atletica di alto livello. Mi ha anzi spronato a fare meglio, ero consapevole di aver fatto un ottimo tempo”. La stagione passata ed i risultati conseguiti: “Forse mi aspettavo qualcosa di più  dopo il 23″63 indoor. Sono comunque rimasta soddisfatta della mia stagione, credo che i risultati arriveranno. Il miglioramento ci sarà, anche se non so quando”.

La forza fisica: “Non faccio molta palestra, ma ho cominciato quest’anno a farne un po’ di più. La mia struttura fisica rimane quella nonostante la palestra. Non crescerò mai quanto qualcuna che ha un fisico diverso”. Le scelte fatte: “Il non aver partecipato agli Assoluti è stata una scelta. Non ne ho mai fatti e non era nel programma. Allo Sprint Festival ho avuto un leggero risentimento al femorale ma niente di grave. Ho preferito non rischiare ad inizio stagione. Voglio arrivare con calma quest’anno agli Italiani”.

L’ingresso nelle Fiamme Oro: “Sono molto felice, perché aspiravo da tempo ad entrare in Polizia. Quando è arrivata l’occasione non ho esitato. Penso che sia il corpo migliore a mio avviso. Richiede delle responsabilità, perché sono parte della Polizia, ma sono felice di averle”. I Campionati Juniores: “È da tempo che non faccio i 100, quindi mi concentrerò sui 200. Agli indoor ho fatto anche i 60, ma devo dire che cinque turni si fanno sentire sulle gambe. Questa volta voglio preservarmi e fare solo i 200”.

L’obiettivo dei Mondiali U20 a Eugene: “Sicuramente è uno stadio bellissimo e gigantesco, solo entrarci fa venire i brividi, gareggiare mi farà tremare le gambe. Li sento ancora lontani, spero di fare il mio personale, penso sia importante migliorare il proprio tempo. Non so quali siano le prospettive, spero di sentirmi bene”.

La restante parte della stagione: “Onestamente ancora non abbiamo un programma preciso, credo che quest’anno farò gli Assoluti, anche se sono vicini ai Mondiali. Non lo so ancora con certezza”. La scuola e la carriera da atleta: “In questi anni ho ben conciliato scuola ed allenamenti, è solo una questione di organizzazione, spero anche l’anno prossimo con la maturità di potermi organizzare nello stesso modo”.

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