GP Olanda

Marco Bezzecchi ammette: “Nella Sprint continuo a faticare…”

Giandomenico Tiseo

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Marco Bezzecchi / Comunicato stampa Aprilia

Non è salito sul podio, ma da Assen Marco Bezzecchi porta via qualcosa che pesa: la consapevolezza di essere rimasto il migliore tra i rivali nella corsa al Mondiale. La Sprint del pilota italiano è stata una gara di resistenza, costruita più con carattere che con istinto, in una fase del weekend in cui continua a fare i conti con un limite che ormai conosce bene.

Al termine della gara, Bezzecchi non ha nascosto un pizzico di rammarico per il quarto posto, pur riconoscendo il valore della prestazione: “Sono soddisfatto a metà, vorrei sempre fare meglio“, ha spiegato a Sky Sport. Il problema, ancora una volta, è arrivato nelle prime fasi della Sprint, quando la gomma nuova non gli permette di esprimere subito il suo potenziale: “Ultimamente sto faticando nelle Sprint. Non mi sento mai a mio agio con la gomma nuova: finché non cala non riesco a esprimermi meglio, gli altri mi passano e vanno via“.

Una volta trovato il ritmo, però, la sua gara è cambiata. Il duello con Jorge Martin gli ha restituito sensazioni positive: “Ho ripreso Jorge, abbiamo fatto bagarre e, quando sono riuscito a passarlo, mi sono divertito di più. Altrimenti sarebbe stato diverso“. Lo sguardo è già rivolto alla gara lunga, dove la scelta della gomma media potrebbe cambiare gli equilibri: “Speriamo domani con la media di fare un altro passo“.

Il leader del Mondiale ha poi sottolineato anche il livello raggiunto dalle Aprilia del team Trackhouse, sempre più vicine alla squadra ufficiale: “Le Trackhouse hanno la nostra stessa moto, cambia solo il colore“.

Bezzecchi ha poi analizzato una Sprint che, per come si era messa nei primi giri, assume un significato particolare: “Sarebbe meglio vincere, ma è stata una buona gara in mezzo alle difficoltà. Un quarto posto sudato come una vittoria per come mi sentivo nei primi giri“. Un risultato che conferma la competitività mostrata fin dall’inizio del weekend: “Fino a ora è stato un buon weekend, sono stato sempre abbastanza competitivo. Oggi ero vicino al podio, anche se non è arrivato. Ci vuole un ultimo sprint per cercare di fare meglio domani“.

Infine, il romagnolo ha rivolto lo sguardo alle prestazioni delle altre Aprilia, in particolare quella di Raul Fernandez, protagonista di un avvio di gara molto incisivo: “Sono due giorni che Raul va davvero forte, ma anche Ogura, Di Giannantonio e Jorge. Raul nei primi giri è stato molto incisivo, come aveva fatto anche al Mugello, dove la gara l’ha costruita proprio all’inizio“.

Più che una minaccia, per Bezzecchi è un’opportunità di crescita: “Abbiamo la possibilità di vedere cosa fa. È una bega prendere la paga, ma possiamo osservare il suo lavoro per migliorare“. Un modo per ribadire che, in una MotoGP sempre più equilibrata, ogni dettaglio può fare la differenza.

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