Atletica
Marcell Jacobs torna a sorridere: “Partenza piaciuta, contento fifty fifty”. E rilancia la sfida a Lyles…
Marcell Jacobs ha corso i 100 metri in 9.99 con 0,4 m/s di vento a favore in occasione del Golden Gala, chiudendo al quinto posto la tappa valida per la Diamond League (il massimo circuito internazionale itinerante di atletica) andata in scena allo Stadio Olimpico di Roma. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 è riuscito a tornare sotto la barriera dei dieci secondi a due anni di distanza dall’ultima volta, facendo intuire di essere sulla strada giusta per tornare al livello dei giorni migliori.
Tornato sotto la guida di coach Paolo Camossi, il velocista lombardo si sta muovendo con i passi giusti: allenamenti serrati, progressi costanti, apertura stagionale con un 10.01 ventoso a Savona e oggi una replica importante in un contesto decisamente competitivo, dove ha sciorinato una buona partenza e un’accelerazione mirabile, tenendo ottimamente nel finale e facendo intuire di essere anche integro dal punto di vista fisico, aspetto che nelle ultime stagioni era mancato.
Il Messia dell’atletica tricolore ha assistito da vicino alla vittoria dello statunitense Noah Lyles: il Campione Olimpico di Parigi 2024 si è imposto in 9.88, lasciandosi alle spalle il camerunense Emmanuel Eseme (9.94) e il botswano Letsile Tebogo (9.95 per il Campione Olimpico del mezzo giro di pista), dando l’impressione di non essere più così distante dall’elite internazionale e di avere tutte le carte in regola per inseguire il terzo sigillo consecutivo agli Europei, in programma a Birmingham dal 10 al 16 agosto.
Marcell Jacobs ha analizzato la propria prestazione ai microfoni della Rai: “Sono contento fifty fifty perché dopo la partenza, che mi è piaciuta, ho avuto una fase in cui non sono riuscito a prendere ritmo subito, ma è uno step importante rispetto alla scorsa gara: sono venuto qui per cercare di migliorare tecnicamente quello che è stato fatto a Savona, l’ho fatto e ora continuiamo così”.
Il 31enne ha poi proseguito: “Sono contentissimo di essere qui, sono al Coni: sto vivendo lì dentro, stiamo lavorando bene, adesso vediamo gara dopo gara“. E poi lancia un messaggio a Lyles: “Ha fatto un bella gara, ma ci rivedremo presto e ci sarà una rivincita“. Una chiusura da paladino del movimento italiano: “Spero che questo stadio (l’Olimpico di Roma, n.d.r.) nel 2029, dopo le Olimpiadi dove spero di poter fare bene, possa ospitare un Mondiale e spero di vincerlo“.