Tennis

L’orgoglio di Jasmine Paolini! Reagisce ad un bagel e batte in rimonta l’emergente Montgomery a Wimbledon!

Federico Rossini

Pubblicato

il

Jasmine Paolini / LaPresse

0-6 6-4 7-5: questo è il risultato con cui Jasmine Paolini, in due ore e 21 minuti, batte la qualificata americana Robin Montgomery, il cui status di passata dal tabellone cadetto e di numero 195 WTA non rispecchia però la reale forza di gioco sull’erba. Quella che emerge è un’autentica battaglia, terminata nel modo giusto per l’italiana, ora attesa da una tra la russa Iryna Shymanovich e la svizzera Viktorija Golubic. Si tratta della quinta volta in cui Jasmine rimonta un match dopo aver perso il primo set 0-6.

Prime fasi di match particolarmente difficili per Paolini, che commette tre gratuiti e si ritrova a subire la gran risposta con annesso dritto lungolinea di Montgomery, la quale subito mette a segno il break. Le cose tendono a non funzionare per Jasmine, che è costretta a cedere in lotta anche il terzo game, il secondo al servizio, che dura peraltro 24 punti ed è sostanzialmente la chiave di volta del parziale. Questo perché Montgomery trova decisamente fiducia e, dall’altra parte, l’italiana in questo senso non ha propriamente un gran numero di certezze. Continuano gli errori, continua il volo dell’americana, che riesce a tirar fuori un 6-0 in 31 minuti.

Paolini riesce a rimettersi in carreggiata nel secondo set, che inizia tenendo la battuta a 30. E poi, alla terza opportunità, è lei a riuscire a mettere finalmente una zampata nel confronto, prendendosi gli errori di Montgomery che iniziano ad aumentare, specialmente di dritto. La situazione sembra poter tornare sotto controllo, ma arriva il controbreak dell’americana ikn un game non molto fortunato per Jasmine, che manca alcuni potenziali vincenti e vede la sua avversaria, alla prima opportunità, sfoderare la risposta di rovescio vincente del 3-2. Di qui in avanti Jasmine resiste con quel che ha e, forse, anche con quel che non ha: un doppio fallo sul 3-3 la manda sotto 15-40, ma reagisce con quattro punti di fila (e un nastro d’aiuto sul 40 pari). Ancora sul 4-4 arriva il 30-40, ma Montgomery non sfrutta la seconda di Paolini mandando il dritto abbondantemente fuori. Poi, sul 5-4, improvvisamente, accade: dal 40-30 la statunitense manda il dritto fuori, poi viene beffata da una bella risposta di Jasmine e infine sbaglia ancora di dritto. 6-4 Paolini, si va al terzo.

Nel terzo set le cose, una volta tanto, sembrano “rallentare”, nel senso che per i primi quattro giochi non ci sono particolari situazioni di sorta, anche se Paolini manca una chance di portare ai vantaggi Montgomery in situazione di 2-1 per via di uno smash giocato male. Sul 2-2, però, ricominciano i problemi: due dritti sbagliati da Jasmine e palla break per l’americana, che nel prosieguo ne ha altre due e sfrutta proprio la terza, anche perché il dritto dell’italiana ha sostanzialmente smesso di funzionare, decidendo per l’uscita temporanea dal Court 12. Sotto 2-4, però, arriva un momento nel quale Paolini si rimette in corsa e, contemporaneamente, Montgomery trema: sono stavolta suoi i dritti che finiscono chissà dove, ed è così che giunge il controbreak del 4-4. Si fa durissimo il nono gioco, in cui gioca un ruolo importante la tensione. Tre le palle break annullate dall’azzurra, due con vincenti di dritto e la terza, quella di mezzo, con la risposta di dritto di Montgomery in rete. Sul 5-4 arriva anche il primo match point per Paolini, ma la toscana mal interpreta la palla corta della statunitense concedendole la volée vincente. Sembra un altro colpo, e invece l’italiana è sempre lì, convinta, e quasi ringhiando tiene ai vantaggi il game successivo. E così a crollare è Montgomery. Prima un doppio fallo, poi la gran difesa di Jasmine, che subito dopo trova un gran dritto in avanzamento per andare 0-40. Ed è l’anticamera di un break a zero che vale una vittoria sofferta, ma fortemente importante.

Pur nelle difficoltà (anche al servizio: 60%-69% di punti vinti con la prima), Jasmine è brava a non mollare mai, anche nel fatto d’aver dovuto servire 133 volte la prima contro le 90 di Montgomery 69%-66% di prime in campo). Il tennis, si sa, non è matematico: capita anche di vincere, come fa la toscana oggi, con 22-37 contro 36-46 di vincenti-errori gratuiti e con 110 punti vinti contro 113. Ma, alla fine dei conti, è il risultato finale che vale.

Exit mobile version