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Lorenzo Sonego spreca un’occasione sull’erba di Mallorca: vince Kecmanovic in tre set

Giandomenico Tiseo

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Lorenzo Sonego / IPA Sport

Sconfitta amara per Lorenzo Sonego negli ottavi di finale dell’ATP 250 di Maiorca. Sull’erba spagnola, uno degli appuntamenti di avvicinamento a Wimbledon, il piemontese ha sprecato una grande occasione contro il serbo Miomir Kecmanovic (n. 51 del mondo). Dopo aver conquistato il primo set e aver messo la testa avanti di un break nel secondo, il torinese non è riuscito a chiudere l’incontro nel momento decisivo. Kecmanovic ne ha approfittato, ribaltando la situazione e imponendosi per 2-6 7-6(4) 6-4 dopo 2 ore e 8 minuti di gioco.

Nel primo parziale l’azzurro esprime un tennis nettamente più efficace rispetto a quello dell’avversario. Adattando con intelligenza il proprio gioco alla superficie, si procura subito una palla break senza concretizzarla, ma nel terzo game costruisce altre due occasioni e questa volta sfrutta la chance. Sonego gestisce il set con autorevolezza, approfittando delle difficoltà di Kecmanovic, apparso poco a suo agio soprattutto negli spostamenti laterali. Il secondo break, ottenuto nel settimo gioco, rappresenta la naturale conseguenza di quanto visto in campo. Sul 6-2 si chiude così una frazione dominata dal piemontese.

Anche il secondo set sembra inizialmente seguire lo stesso copione. Il serbo continua a soffrire nei propri turni di battuta, annullando due palle break nel terzo game prima di cedere il servizio nel quinto. È a quel punto, però, che Sonego perde brillantezza e concentrazione, subendo l’immediato contro-break che restituisce fiducia al rivale. Da quel momento la sfida procede sui binari dell’equilibrio e il tie-break diventa inevitabile. L’azzurro parte meglio, ma ancora una volta non riesce a capitalizzare il vantaggio accumulato. Kecmanovic, più solido e concreto nei punti chiave, prende il controllo dello scambio e chiude il gioco decisivo per 7 punti a 4.

Nel set conclusivo l’inerzia passa definitivamente dalla parte del serbo e Sonego fatica a ritrovare le soluzioni che avevano caratterizzato la prima parte del match. Nel terzo gioco si trova sotto 0-40, riuscendo con grande fatica a evitare il break. L’allarme, tuttavia, si ripresenta nel settimo game e questa volta non c’è scampo: Kecmanovic strappa il servizio a zero al piemontese, firmando l’allungo decisivo. Il balcanico amministra il vantaggio senza esitazioni e chiude sul 6-4.

Le statistiche fotografano con chiarezza una partita dai due volti. Nei primi due set Sonego mette a segno 12 ace e conquista il 78% dei punti sia con la prima sia con la seconda di servizio. Nel terzo parziale, invece, i numeri crollano: appena 3 ace, il 62% dei punti vinti con la prima e il 50% con la seconda. Dati che spiegano meglio di qualsiasi altra analisi il netto calo di rendimento che ha favorito la rimonta di Kecmanovic.

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