Atletica

Lorenzo Patta: “Debutto vicino, la 4×100 mista mi intriga. Per gli Europei ci provo anche da individualista”

Andrea Addezio

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Lorenzo Patta / IPA Sport

Lorenzo Patta è intervenuto nell’ultima puntata di Sprint Zone, programma condotto da Ferdinando Savarese sul canale YouTube di OA Sport. Il velocista sardo, oro olimpico nella 4×100 di Tokyo 2021, oro europeo nella staffetta di Roma 2024 oltre che argento ai Mondiali di Budapest 2023, è pronto per il debutto stagionale. Patta ha ormai recuperato da un fastidioso infortunio subito al bicipite femorale a marzo. Gli Assoluti di Firenze, ma soprattutto gli Europei di Birmingham, sono gli obiettivi dello sprinter, che guarda con curiosità anche alla nuova 4×100 mista, da lui mai corsa.

Sulle condizioni attuali dopo l’infortunio subito alla fine di marzo: “Ci tenevo a recuperare bene. Non era un periodo felicissimo quello per farsi male, la stagione stava per iniziare. Farsi male ad inizio stagione non è il massimo. Ne sono uscito abbastanza bene, avevo paura di avere delle ricadute recuperando magari troppo in fretta. Però sembra sia andato tutto bene e adesso, incrociando le dita, la mia stagione dovrebbe iniziare tra qualche giorno“.

Il giudizio sul 2025 dopo l’inizio caratterizzato dall’ottimo tempo realizzato a Savona e la presenza ai Mondiali dopo il recupero post infortunio:Diciamo che lì, in accordo con la Federazione, abbiamo accelerato un pochino i tempi per questi Mondiali. Non nego che un po’ di timore c’era, perché ripartire subito a bomba con un Mondiale non è la migliore delle cose. Mi sentivo bene perché sennò avrei rinunciato e sono felice di essermi messo in gioco anche questa volta. Non è andata benissimo, siamo stati abbastanza sfortunati sotto tanti aspetti, oltre all’episodio di Marcell con l’altro ragazzo sudafricano. Ci sono stati un bel po’ di infortuni anche l’anno scorso; era partito male ed è finito peggio. L’importante è uscirne migliori e vediamo quest’anno cosa riusciamo a fare. Non è iniziato bene neanche quest’anno, però vediamo un po’“.

I rimpianti per la prova di Madrid: “Di Madrid ho un bel po’ di rimpianti, perché probabilmente così bene non sono mai stato. Ci sono andato vicino quest’anno, ti dico la verità, ho fatto una bellissima preparazione, a mio avviso è filato tutto liscio e non ho avuto nessun intoppo. Alla prima corsa mi è successo questo. Adesso penso di aver recuperato bene e capiamo un attimo il da farsi“.

Sulla possibile data di esordio stagionale: “È un po’ incerto, però entro questo mese, tra poco farò l’esordio, penso una gara qua in Sardegna. Giusto per iniziare un pochino a muovermi senza troppe pressioni, senza fare chissà che cosa e poi vediamo un attimo a luglio come muoverci. L’obiettivo principale sono i Campionati Italiani a fine mese, e faremo tutto in funzione di quelli“.

Sulla 4×100 mista non ancora corsa fino ad ora: “No, non ho avuto ancora il piacere, però devo dire che mi intriga. È una bella cosa e non è facilissimo, perché comunque devi cambiare con una ragazza, che chiaramente parte più lenta, quindi è tosta da organizzare. Devo dire che ho visto i ragazzi alle World Relays e sono andati anche abbastanza bene; quindi, sono stati bravissimi loro e sono stati bravi il professor Di Mula e Giorgio Frinolli a coordinare tutto. Spero che ci riprendiamo tutti bene dal lato 4×100 maschile. Poi se ci dovesse essere occasione, mi farò trovare pronto anche per la mista”.

La scelta di puntare anche sulla gara individuale degli Europei: “Sì, anche perché adesso è rimasto l’unico minimo abbastanza fattibile quello per gli Europei, perché comunque quello per i Mondiali è abbastanza tosto sotto i 10” e inizia a essere impegnativo. In questi anni mi è mancata parecchio la gara individuale. Quando l’ho corsa non sono stato fortunatissimo perché sia agli Europei a squadre in Polonia sia l’anno scorso ho avuto dei problemi; mi piacerebbe gareggiare anche a livello individuale“.

Sulla miglior prestazione in staffetta realizzata nella finale di Parigi 2024: “Ricordo con piacere quella gara. Insieme a quella ci metto anche i Campionati di staffetta delle Bahamas, gara in cui ho corso, a mio parere, una bella frazione. Alle Olimpiadi ero ovviamente carichissimo, non vedevo l’ora di correre. Non aver gareggiato in batteria mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca, non vedevo l’ora. Siamo arrivati quarti, ma fino a qualche anno fa arrivare quarti a un’Olimpiade probabilmente lo staremmo ancora festeggiando. Bisogna solo essere felici. Abbiamo fatto anche un gran bel tempo, considerato tutto: la corsia stretta, la pista bagnata. Quindi bisogna solo essere felici”.

Sulla scelta dell’atletica come sport in cui esprimere tutte le proprie potenzialità: “Devo dire che io non sono uno facile da convincere, sono uno abbastanza testardo, mi sono sorpreso anch’io, perché cambiare completamente mondo non è una cosa facile per me, è stata veramente una scelta abbastanza impulsiva. Però sono ovviamente molto felice. Ringrazio in primis il mio allenatore Francesco Garau, che mi ha preso da parte quel giorno, poi i miei genitori che mi hanno convinto, e anche il mio insegnante di motoria dell’epoca, anche lui mise una buona parola con il mio allenatore“.

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