Ciclismo
Lorenzo Finn ha recuperato dall’infortunio e sarà al Giro d’Italia NextGen 2026
Lorenzo Finn sarà regolarmente al via del Giro d’Italia Next Gen 2026 (14-21 giugno). A poco più di un mese dalla caduta al Tour of the Alps, che aveva reso necessario un intervento chirurgico al polso, il campione del mondo Under 23 ha completato il percorso di recupero e si prepara ad affrontare uno degli appuntamenti più importanti della sua stagione.
Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies ha parlato del proprio stato di forma durante un incontro con la stampa organizzato nel ritiro di Andorra, dove la squadra sta ultimando la preparazione in vista della corsa rosa riservata alla categoria citata (Under 23).
L’infortunio non ha compromesso in maniera significativa il lavoro svolto nei mesi precedenti. Dopo l’operazione e la riabilitazione presso l’Athlete Performance Center di Red Bull in Austria, Finn è riuscito a riprendere gradualmente gli allenamenti senza particolari limitazioni. “Rispetto all’anno scorso ho fatto un altro passo in avanti. Ora sto facendo un bel blocco in vista del Giro, i risultati si vedranno dopo l’altura“, ha spiegato il ligure.
Prima dell’incidente, il classe 2006 aveva mostrato segnali incoraggianti con le vittorie al Giro del Belvedere e al Palio del Recioto, oltre al sesto posto ottenuto a Val Martello nella tappa regina del Tour of the Alps, risultato che aveva confermato la crescita evidenziata nei mesi precedenti. “Stavo bene, è stata una conferma di quanto fatto in allenamento. Per fare bene anche tra i professionisti basta replicare quei numeri. Non è facile, ma so di poterlo fare“, ha affermato.
La caduta del giorno successivo ha inevitabilmente interrotto il momento migliore della sua stagione. “Passare da essere davanti con i migliori alla caduta del giorno dopo è stato duro, ma soprattutto a livello mentale. Non ha però rovinato troppo la preparazione per il Giro“, ha aggiunto.
Il Giro Next Gen rappresenterà quindi il primo grande banco di prova dopo il rientro. Il percorso sembra destinato a premiare gli uomini di classifica soprattutto nella seconda metà della corsa, con le principali difficoltà concentrate nel finale e una cronometro decisiva negli ultimi giorni. Finn guarda all’appuntamento con fiducia, anche alla luce del lavoro specifico svolto nelle ultime settimane. “La cronometro finale sarà cruciale, così come la gestione della fatica. La preparazione sta andando bene, anche per la prova contro il tempo“.
Rispetto alla scorsa stagione, il ventenne italiano si presenterà al via con uno status diverso. La maglia iridata conquistata nel 2025 e i risultati ottenuti negli ultimi mesi lo rendono uno dei corridori più attesi del gruppo. Una responsabilità che non sembra però modificare il suo approccio alla corsa. “Sarà bello correre in maglia iridata. Avremo più responsabilità, ma non cambia troppo il nostro modo di correre“.
Nel progetto Red Bull-BORA-hansgrohe, l’azzurrino continua a essere considerato un atleta da sviluppare con gradualità, senza accelerare i tempi del passaggio definitivo tra i professionisti. Una filosofia condivisa dallo stesso corridore, nonostante diversi coetanei abbiano già trovato spazio nel WorldTour. “C’è voglia di essere lì vedendo i miei coetanei, ma il picco atletico non può arrivare a 19 anni. Bisogna mettere mattone dopo mattone ed è un bene che la squadra non abbia fretta“. Il Giro Next Gen sarà dunque il primo vero test del suo ritorno alle competizioni.