Pallanuoto

La beffa per la Pro Recco arriva nel finale: il Barceloneta rimonta e vince la Champions

Andrea Addezio

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Pro Recco / IPA Sport

Una sfida avvincente che si snoda sui binari dell’assoluto equilibrio si risolve solamente nei minuti conclusivi. Nella finale di Champions League il Barceloneta beffa 17-16 la Pro Recco grazie al break decisivo operato all’inizio del quarto ed ultimo parziale. I liguri perdono la seconda finale di Champions consecutiva a Malta dopo quella del 2024 contro il Ferencvaros.

Munarriz, con una deliziosa palombella, sblocca le ostilità a poco meno di due minuti dall’inizio. Gomila, ben servito al centro, brucia Cannella in marcatura e infila il 2-0. Iocchi Gratta, con il perentorio tiro da fuori, sblocca i suoi per il 2-1, ma gli iberici insaccano il 3-1 con il tiro al volo di Burian, su uomo in più. Granados scaglia un fulmine all’incrocio per accorciare sul 3-2 e Fondelli, ancora in sette contro sei, scarica un tracciante al volo che s’insacca all’angolino per il 3-3.

Munarriz risponde però presente con il lungolinea del 4-3 a cui replica l’incursione nel cuore dell’area di Presciutti. Francesco Di Fulvio, di prepotenza, si alza e brucia Aguirre per il 5-4 regalando ai suoi il primo vantaggio. Sanahuja però non ci sta, impatta su rigore e con il suo classico alzo e tiro infila il 6-5. Il pirotecnico primo parziale si chiude con la bomba in diagonale di Fondelli del 6-6.

La seconda frazione si apre con il primo break dell’incontro: Presciutti scaglia il bolide a fil di palo del 7-6 e Di Fulvio, in controfuga, firma l’8-6. Condemi, al termine di un nuovo micidiale contropiede, lascia partire la lunga diagonale del 10-7 che concede ai suoi il massimo vantaggio. Valls Ferrer tiene ancora i suoi a galla con il punto del 10-8, ma Granados conferma la straordinaria qualità dei liguri al tiro con il missile dell’11-8. I catalani non vogliono saperne di mollare e rientrano sull’11-10 grazie all’uno-due Burian-Velotto per il 10-11. La Pro Recco, implacabile al tiro, trova il nuovo + 2 con la staffilata di Cassia per il 12-10. La deviazione volante di Tahull, in chiusura di tempo, vale il -1 che manda le due contendenti alla pausa lunga.

La ripresa si apre con il punto del pareggio firmato da Biel Lara, il rigore che Nicosia respinge a Munarriz e il gol da posizione 1 con cui Tahull rimette i suoi avanti per il 13-12. Condemi, ben servito dal suo capitano, infila il 13-13 con un tiro secco sul palo corto, ma Bustos Sanchez è pronto sul palo per il 14-13. Cassia, letteralmente straordinario, si fa valere al centro e insacca di forza la nuova parità per il 14-14 che rimanda il verdetto alla frazione conclusiva.

Nicosia para il rigore di Sanahuja, non può però nulla sulle due rasoiate grazie a cui Biel Lara porta gli iberici sul 16-14. Condemi, su uomo in più, trova il varco per il -1. Il timeout chiamato da Fernandez libera Burian per la conclusione da posizione defilata per il 17-15, immediata la replica di Iocchi Gratta con la bomba al volo del 17-16. Sul timeout chiamato da Sukno il passaggio di Fondelli viene intercettato dalla difesa e sul successivo attacco Nicosia devia in angolo concedendo ulteriore tempo agli spagnoli che non mollano più il pallone ed iniziano la loro festa.

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