Tennis
Kokkinakis: “Sinner e Alcaraz hanno le qualità per vincere 20 Slam, ma la continuità dei Big 3 è stata incredibile”
Siamo ormai pronti per l’inizio del terzo Slam stagionale. Wimbledon inizia infatti lunedì il 29 giugno per concludersi domenica 12 luglio. Nell’attesa uno dei temi di dibattito sempre vivi all’interno del circuito è quello del confronto tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, attuali dominatori della scena, e i Big 3, giocatori che hanno scritto la storia recente del tennis. L’australiano Thanasi Kokkinakis, intervistato da Tennis 365, ha espresso le proprie riflessioni sul tema.
Il paragone tra i due attuali dominatori e i Big 3 e l’idea di una sostanziale uguaglianza: “Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sono “forti quanto i Big 3. Li ho affrontati tutti e, personalmente, non ho mai avuto la sensazione che i Big 3 di allora fossero migliori di questi due che abbiamo oggi”, ha dichiarato Kokkinakis.
Il riconoscimento del valore di cinque giocatori straordinari: “Credo che il tennis sia in continua evoluzione. Certo, continuo a pensare che affrontare Nadal sulla terra battuta sia ancora la sfida più difficile in assoluto. Ma ciò che Roger, Rafa e Novak hanno fatto ai loro tempi e quello che Alcaraz e Sinner stanno facendo adesso è semplicemente straordinario. È difficile dire chi sia il più duro da affrontare. Ovviamente Djokovic detiene tutti i record, ma credo che, nella loro giornata migliore, ognuno di questi cinque possa battere chiunque“.
Sulla possibilità che Siner o Alcaraz possano vincere almeno 20 Slam: “È una cifra pazzesca se si pensa a utto quello che può succedere nelle due settimane di uno Slam”, ha spiegato, “ci sono partite che possono mettersi male e bisogna saper resistere. Inoltre, non ci si può permettere di ammalarsi e bisogna restare sempre in salute. Il fatto che Novak abbia vinto 24 Slam è semplicemente assurdo. Dal punto di vista del livello di gioco, Alcaraz e Sinner hanno tutte le qualità per arrivarci. Ma la continuità dimostrata dai Big 3 è stata incredibile e bisognerà vedere se riusciranno a mantenere questo livello per così tanti anni. Inoltre, nei prossimi anni si contenderanno i titoli tra loro; quindi, finiranno inevitabilmente per dividersi molti trofei. E ci sono anche altri giovani molto forti che stanno emergendo: è davvero un momento entusiasmante per il tennis maschile“.